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La direzione regionale del partito

Pd, via libera a Crocetta
"Le rivoluzioni solo vincendo"


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La direzione quasi all'unanimità dà il via libera alla candidatura. Mentre l'ex sindaco di Gela replica a Claudio Fava che aveva puntato l'indice contro le sue spese elettorali: "Tutto trasparente. Semmai, dica lui quanto guadagna lavorando per Mediaset..."

 

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“Le rivoluzioni si fanno vincendo le elezioni, non certo perdendole”. Così Rosario Crocetta punzecchia Claudio Fava, prima di prendere parte alla direzione regionale del Partito democratico che sancirà ufficialmente la sua designazione a candidato alla presidenza della Regione. Intanto, il suo partito aspetta le mosse di Idv e appunto di Sel. Che sembrano ormai troppo lontani. “Ma la nostra porta è sempre aperta”, assicura in direzione il responsabile nazionale per gli Enti locali del partito, Davide Zoggia. Mentre Roberto Migliavacca preferisce attendere: “Sentiamo gli interventi in direzione, poi si vedrà”. Interventi destinati ai soli membri dell'assemblea, chiusa alla stampa. E a dire il vero, tra gli esponenti del Pd non sembra ci sia molta voglia di parlare. Anche perché, forse, a differenza di tante altre direzioni, infuocate da mozioni di sfiducia e alleanze di governo da sciogliere o confermare, questa volta il più sembra fatto. Nonostante qualche voce di dissenso, come detto, rappresentata ad esempio, dal consigliere comunale di Palermo Rosario Filoramo: “Avevamo votato una deliberazione del segretario – ha detto – nella quale si sottolineava la necessità di privilegiare il rapporto con i partiti del centrosinistra, e solo in un secondo momento, con i moderati. Abbiamo fatto il contrario. E secondo me è un errore”.

Ma, come detto, il quadro ormai è chiaro: c'è Crocetta. E c'è l'alleanza con l'Udc. Nonostante nelle passate riunioni del partito lo stesso segretario regionale Giuseppe Lupo avesse auspicato, appunto, la ricomposizione del centrosinistra. Che non c'è. “Che possiamo farci? - allarga le braccia Zoggia – noi fino all'ultimo non chiudiamo la porta a nessuno. Ma non si può mettere sul tavolo come presupposto al dialogo, l'esclusione di una parte della coalizione, rappresentata dall'Udc. Il risultato siciliano influenzerà gli equilibri nazionali? Noi siamo per i progetti a lungo termine, e non cambiamo idea in base alle convenienze o ai fatti contingenti. Ma certamente le elezioni in Sicilia, una delle regioni più grandi e importanti d'Italia, saranno molto indicative”.

Una responsabilità in più quindi per il candidato presidente Rosario Crocetta. “Ma io non parlo di alleanze. Quelle le decide il partito, e se ne discute nelle assemblee”. E nella direzione di oggi, non mancherà qualche posizione di dissenso. Riferibile ad aree del Pd che avrebbero preferito, un po' come è avvenuto in occasione del sostegno a Rita Borsellino per le primarie palermitane, partire dalle forze del centrosinistra. “A me risulta – dice Crocetta – che il partito abbia deciso di sostenermi. Che poi ci sia qualche voce contraria è assolutamente normale. Anzi, io ne sono anche contento. Vuol dire che il partito è sano, in salute”. Anche perché, quel dialogo col resto del centrosinistra appare ormai troppo complicato. Nonostante una dichiarazione distensiva oggi di Claudio Fava, che ha espresso “piena solidarietà” a Crocetta per “i continui attacchi della destra più becera. Prima della politica – ha detto Fava - viene il rispetto della persona e della sua dignità”, nelle stesse ore, il candidato di Sel ha nuovamente puntato l'indice contro le spese elettorali dell'europarlamentare. Che ha replicato, prima di entrare in direzione: “Il finanziamento alla mia campagna elettorale è assolutamente trasparente. C'è un conto corrente dove i privati possono versare i propri contributi. Ne ricevo tanti anche da cento euro, e sono quelli che mi fanno più piacere. Poi, ovviamente, una parte la mette il mio partito, il Pd. Però – puntualizza – è chiaro che se uno racconta in giro che una pagina su un quotidiano nazionale costa 80mila euro, quando invece ne costa cinquemila, è normale che la gente pensi male...”. Quel “qualcuno” è appunto Claudio Fava, nei confronti del quale Crocetta prima dice di “non voler polemizzare” per poi sferrare un nuovo contrattacco: “Visto che la mette su questo piano io gli chiedo: visto che lavora a Mediaset e non attacca mai né Micciché, né Musumeci, quanto guadagna dall'azienda di Berlusconi?”.

AGGIORNAMENTO ore 20,30: 

La direzione regionale del PD ha approvato quasi all'unanimità (un solo voto contrario) la proposta del segretario regionale, Giuseppe Lupo, di candidare Rosario Crocetta alla presidenza della regione siciliana. " Con Rosario Crocetta presidente -ha detto Lupo - vinceremo le elezioni regionali del 28 ottobre prossimo e cambieremo la Sicilia. La nostra coalizione con l'Udc, i Socialisti e le altre forze politiche che la compongono, e' fondata su una forte convergenza programmatica sui temi dello sviluppo produttivo, del lavoro, del legalità e della tutela dell'ambiente. Le liste del PD - continua Lupo - saranno rappresentative del mondo della cultura, delle professioni, dell'associazionismo e, nel rispetto dello statuto, del pluralismo interno. Le porte della nostra coalizione -conclude- saranno aperte a tutti i partiti del centrosinistra ai quali rivolgiamo un appello all'unita ' per battere la destra e cambiare la Sicilia con un programma di forte discontinuità".