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Sulla tratta Palermo-Ustica

L'aliscafo parte ma torna indietro
Un altro problema per la Siremar


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Dopo il guasto sul "Mantegna" e l'odissea di martedì scorso, scoppia un altro caso sulla tratta Palermo-Ustica. Questa volta l'aliscafo è partito in orario ma, dopo circa venti minuti, è tornato in porto. I passeggeri sono dovuti sbarcare e risalire su un altro mezzo.

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Continua l’odissea per i passeggeri degli aliscafi Siremar, la nota compagnia di trasporti marittimi adesso acquistata dalla società "Compagnia delle isole". Ieri mattina l’aliscafo partito alle 8.30 dal porto di Palermo e diretto a Ustica è tornato indietro dopo circa venti minuti di traversata sbarcando sulla banchina i passeggeri, reimbarcati su un altro aliscafo per la stessa tratta.

Dalla Guardia costiera comunicano che “il fatto è stato segnalato anche se non è ancora chiaro quale sia stato l’effettivo problema. Dato il breve tragitto che l’aliscafo ha percorso, è possibile che si sia trattato di un danno irrilevante come una semplice guarnizione da sostituire. In ogni caso il disagio per i passeggeri è stato soltanto l’aver perso una ventina di minuti”.

Si tratta quindi di un altro caso di malfunzionamento di un aliscafo della compagnia. Già negli scorsi giorni infatti l’aliscafo “Mantegna” era rimasto ormeggiato in porto a causa di un’avaria, saltando di fatto sia la corsa delle 8.15 che quella successiva delle 15.30. In quel caso gli sfortunati passeggeri avevano atteso invano in porto che il problema fosse sistemato.

E' di martedì scorso, invece, l’odissea del Palermo-Ustica delle 19. I passeggeri, dopo aver atteso 30 minuti prima di potersi imbarcare, sono rimasti più di tre ore sull’aliscafo che tanto ha impiegato a percorrere la tratta. Ancora una volta il problema è stato un’avaria al motore. In questo caso però l’aliscafo si è dovuto fermare più volte durante il tragitto per evitare che il motore si surriscaldasse, arrestandosi definitivamente in alto mare.