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SULLE PAGINE DEL NEW YORK TIMES

"Palermo?
Capitale dell'arte contemporanea"


In un ampio articolo firmato da Rocky Casale e pubblicato sulle pagine dell’inserto estivo, il più autorevole quotidiano del mondo passa in rassegna il variegato panorama artistico palermitano sottolineando il crescente numero di artisti che scelgono la città guidata da Leoluca Orlando per realizzare e presentare le proprie creazioni.

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“Nonostante le difficoltà della città alle prese con la spending review, la scena artistica contemporanea di Palermo è incontenibile!”, parola del
New York Times. In un ampio articolo firmato da Rocky Casale e pubblicato sulle pagine dell’inserto estivo, il più autorevole quotidiano del mondo passa in rassegna il variegato panorama artistico palermitano sottolineando il crescente numero di artisti che scelgono la città guidata da Leoluca Orlando per realizzare e presentare le proprie creazioni.

“Dopo aver lavorato per Gagosian a New York, il quarantenne Francesco Pantaleone è tornato a casa per aprire la sua omonima galleria per promuovere talenti locali come Benny Chirico. La ravennate di nascita Stefania Galegati Shines si è trasferita a Palermo nel 2007 per creare opere uniche come l’installazione alla GAM (Galleria d’Arte Moderna) con auto addobbate per esaminare la cultura di strada della città.” Nato a Palermo – prosegue il New York Times - Manfredi Beninati, ha attratto l’attenzione internazionale grazie alle immagini stratificate delle sue tele che rappresentano membri di famiglia e momenti domestici in paesaggi fantastici”.

Questa nuova avanguardia artistica che si respira a Palermo e che ispira questa Nouvelle Vague di talenti, conferma quella rinascita sociale e culturale che anche il quotidiano inglese The Times ha sottolineato in uno speciale dedicato alla città e firmato da Dana Facaros: “Palermo ha subito una profonda trasformazione: il centro storico, cadente fin dal 1945, è stato recentemente abbellito e i giardini municipali sono stati restaurati. La città è un appariscente mix di oriente, occidente, medioevo e barocco con un gioiello come la Cappella Palatina, presso il palazzo dei Normanni, con i suoi splendidi mosaici. E nelle mattine serene - conclude la Facaros - andate a spasso per i vecchi quartieri in riva al mare”.

Palermo incanta così anche il gotha artistico americano e inglese grazie alla sua natura di crocevia tra antico e moderno e perché ha saputo rinascere dalle proprie ceneri dando il via a una nuova ‘Primavera’ che le sta restituendo quella ribalta internazionale che decenni d’invisibilità le avevano ingiustamente sottratto.