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Esclusiva. Comune di Catania

Bacchettata dal ministero
"Caselle vuote" alla voce anti-sprechi


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Nuova tegola finanziaria sull'amministrazione Stancanelli: il Comune è accusato dal ministero dell'Economia di aver lasciato “vuote” alcune caselle nella documentazione che serve a verificare l'applicazione della legge sulla riduzione delle spese nella pubblica amministrazione. Livesicilia svela in esclusiva ogni particolare.

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Giuseppe Cananzi, direttore del ministero dell'Economia, ha analizzato la documentazione fornita dal Comune di Catania sul rispetto della legge anti-sprechi del 2010 e scoperto che alcune caselle, che dovevano ospitare importi per diversi milioni di euro, “sono vuote”. Il Comune deve compilarle “con urgenza” -si legge nel documento di cui Livesicilia è in possesso- per “consentire il rispetto della norma citata e la conseguente trasmissione dello stato delle statistiche analizzate, come di consueto, alla Corte dei Conti”.

La voce dell'importo totale del fondo 2010 “risulta vuota” nonostante la compilazione del conto annuale 2010 per un totale di 15milioni di euro. Il Comune -scrive il Ministero- “deve compilare con urgenza la domanda in oggetto”. Stesso discorso per il totale del fondo 2011 “la voce risulta vuota” nonostante la compilazione della tabella 15 del conto annuale per un totale di 14milioni di euro circa. Non va meglio con la “percentuale di riduzione proporzionale del personale”: “La voce -scrive il ministero- risulta vuota a fronte di una diminuzione del 4,16% del solo personale non dirigente a tempo indeterminato. Si chiede di asseverare se il fondo 2011 di codesto Ente sia stato ridimensionato nonché di esplicitare la metodologia di calcolo adottata”.

Altra “voce vuota” è quella del totale fondo 2011, “ma la tabella -evidenzia il ministero- segnala possibili risorse attribuibili a questo scopo”. A questo proposito viene richiesto al Comune di spiegare se la normativa è stata rispettata “al netto o al lordo delle voci richiamate”.

Concludendo il ministero invita l'Amministrazione “a prendere contatti con la propria ragioneria territoriale di riferimento al fine di chiarire direttamente con la stessa quanto risulta meritevole di approfondimento. Sarà cura della stessa Ragioneria territoriale, -conclude il ministero- cui sono state per tempo inviate apposite elaborazioni riferite al Suo ente, tenere aggiornato lo scrivente Ufficio circa gli esiti della presente nota”.