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I fatti risalgono al 2006

"Abuso d'ufficio"
Indagato il deputato Mineo


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Avviso di garanzia per il deputato regionale Franco Mineo. Nel 2006, quando era assessore al comune di Palermo, portò in Giunta la delibera sulla vigilanza dei mercati rionali. I legali: "Convinti dell'assoluta irrilevanza penale". I dirigenti di Grande Sud convocano un vertice straordinario del partito "per un confronto" con Mineo.

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PALERMO - Il deputato regionale Franco Mineo ha ricevuto un avviso di garanzia per abuso d'ufficio. Gli è stato notificato sabato scorso. L'indagine della procura della Repubblica riguarda una vicenda del 2006.

Mineo, all'epoca assessore alla Protezione civile del comune di Palermo, firmò l'atto con cui chiedeva di dare “seguito alla proposta preparando l'atto deliberativo”. La proposta in questione prevedeva di affidare ad alcune associazioni la vigilanza nei mercati rionali della città. L'ultimo giorno dell'anno la Giunta approvò la delibera. Qualche mese dopo il tg satirico "Striscia la notizia" scoprì, in realtà, che le sette associazioni coinvolte avevano presentato un unico progetto fotocopia. Da lì partirono le indagini della sezione reati contro la pubblica amministrazione della Squadra Mobile, coordinate dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci.

Della vicenda si è pure interessata la Corte dei conti che un anno fa spedì un invito a dedurre ai dieci assessori che votarono l'atto portato in un Giunta da Mineo. Secondo i magistrati contabili, i progetti non sarebbero stati portati a termine provocando un danno erariale superiore ai 300 mila euro. I difensori dell'allora assessore eletto nel Pdl e oggi deputato regionale di Grande Sud presentarono una memoria difensiva ai magistrati contabili.

Oggi gli avvocati Ninni Reina e Angelo Mangione ribadiscono “la piena legittimità dell'operato di Mineo". Restano “a disposizione dei magistrati” davanti a cui sono certi di “potere fare valere le nostre ragioni, convinti della assoluta irrilevanza penale e contabile della condotta che viene contestata”. Nessun commento, invece, da Mineo che preferisce mantenere la linea del silenzio “in segno di rispetto della magistratura verso cui nutre piena fiducia”.

Una linea scelta in occasione di un'altra grana giudiziaria. Mineo è sotto processo per intestazione fittizia di beni e malversazione. Secondo gli inquirenti, il deputato sarebbe un prestanome di Galatolo, esponente dell'omonima famiglia mafiosa dell'Acquasanta.

Appresa lo notizia dell'avviso di garanzia ricevuto da Mineo, il segretario regionale di Grande Sud, Pippo Fallica, ha convocato, questa sera a Palermo, un vertice straordinario con i dirigenti provinciali del partito per un confronto con il deputato.