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Sprechi

Il gruppo del Mpa costa
centomila euro al mese


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Il gruppo parlamentare autonomista ha risposto per primo all'appello di Livesicilia. Dal consuntivo degli ultimi cinque mesi emerge un costo di oltre 500mila euro.

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A rispondere per primo all'appello di Live Sicilia è stato l'Mpa-Partito dei Siciliani. Poche ore dopo il lancio della nostra campagna sulla trasparenza dei trasferimenti ai gruppi parlamentari, il gruppo autonomista ha inviato un prospetto con le spese sostenute dal maggio di quest'anno a oggi. “Si tratta del periodo nel quale – ha detto Nicola D'Agostino – io ho ricoperto il ruolo di capogruppo. Nei prossimi giorni, ci premureremo di fare avere il resto della legislatura”.

Intanto, le cifre sono già molto indicative. Il gruppo infatti ha ricevuto, dal 9 maggio di quest'anno, qualcosa come 526.864,59 euro. Soldi quasi tutti spesi. La cifra riguardante le uscite, infatti, sfiora i 507 mila euro. Insomma, una media di oltre centomila euro al mese di spesa. Per pagare cosa?

Il gruppo parlamentare ha fornito un parziale dettaglio delle spese, distinte in “macro-aree”. La cifra maggiore, che rappresenta più di metà dell'intero finanziamento al gruppo è stata riservata ai dipendenti. Stiamo parlando di 264.604,42 euro solo negli ultimi cinque mesi. Ma quanti sono i dipendenti del gruppo Mpa-Partito dei Siciliani? “I dipendenti a tempo indeterminato – precisa Nicola D'Agostino – sono quattordici. E voglio puntualizzare che durante il periodo nel quale io sono stato capogruppo, non è stato assunto nessun nuovo dipendente”. Fatto sta che, in media, ogni dipendente dei gruppi costa qualcosa come 3.500 euro lordi al mese.

D'Agostino aggiunge che, però, per non incidere sulle spese del gruppo, di avere "rinunciato anche al contributo che veniva inizialmente erogato al capogruppo, caratterizzato dal 10% del “Contributo unificato””. Il Contributo unificato infatti è una delle voci di entrata del gruppo. Ammonta, per l'Mpa, in questi cinque mesi a 254.475,63 euro. Che fanno circa 50 mila euro al mese. Una cifra massima, alla quale "si può attingere". "Ma nemmeno io - precisa l'ex capogruppo Francesco Musotto - ho mai usufruito di questa quota. Anzi, quando fui scelto come capogruppo, anche il contributo era di gran lunga inferiore, visto che i deputati dell'Mpa erano molto di meno rispetto a fine legislatura. E comunque - conclude Musotto - il gruppo con me funzionava benissimo, non abbiamo mai avuto problemi di nessun tipo, nessuna scopertura, e con me non è stata fatta alcuna assunzione".

Le altre spese del gruppo? Riguardano quelle di “funzionamento”. “Si tratta - illustra D'Agostino - delle somme che utilizziamo per l'ordinaria amministrazione, per le auto del gruppo, per le bollette”. Le auto, in particolare, sono due Audi, prese in leasing. Quarantamila euro invece sono stati spesi per convegni e conferenze, mentre 141.841 rappresentano la voce “Storno contributo Ars spese per l'esercizio del mandato parlamentare”. Per intenderci, le spese per i cosiddetti “portaborse”.

È già qualcosa. Uno spaccato. E il fatto che l'Mpa abbia risposto subito al nostro appello è già un buon segno. Seguito da altri gruppi, dei quali daremo notizie nelle prossime ore. Ma il prossimo passo, sarà necessario: quali sono stati i convegni e le conferenze finanziate? In cosa consistono, le “spese di funzionamento”? Insomma, ai gruppi chiederemo di essere trasparenti anche nei dettagli. Intanto, qualcosa già si muove.

* Il capogruppo dell'Mpa-Partito dei siciliani Nicola D'Agostino interviene per una precisazione riguardante un passaggio nell'articolo in cui si faceva riferimento (una frase corretta, dopo le precisazioni fornite al cronista dallo stesso D'Agostino) a una quota dello stanziamento per il gruppo di cui avrebbe goduto l'ex capogruppo Francesco Musotto: "Era stato scritto, - dice D'Agostino - seppure da me mai dichiarato, e poi comunque corretto dalla redazione che per questo ringrazio, che l'on Musotto, da capogruppo, avesse percepito 5.000€ al mese durante il suo mandato, cosa assolutamente non corrispondente alla verità".