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La lettera

"La pedonalizzazione
è un'opportunità"


efatà, mondello, pedonalizzazione, Palermo

Riceviamo e pubblichiamo la lettere dell'associazione Efatà che vuole condividere una riflessione sul dibattito a proposito della pedonalizzazione di Mondello.

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Gentile Direttore,

Sono il presidente di Efata’, una delle associazioni che su invito dell’Amministrazione comunale ha depositato una proposta di pedonalizzazione di Piazza Rivoluzione, frutto della collaborazione con i gestori dei vari locali, ed elaborato da una giovane ricercatrice,peraltro residente della stessa piazza.

Le scrivo in merito alla chiusura al traffico di Mondello, ad oggi osteggiata da alcuni commercianti sostenuti dal Presidente della settima circoscrizione e da quasi tutto il consiglio; a tal proposito vorrei condividere qualche breve riflessione, con l’auspicio di poter arricchire il dibattito e possibilmente evitare polemiche troppo spesso strumentali.

In tempi così difficili per la nostra economia, in una città reduce da anni di saccheggio e devastazione,è impensabile credere di potersi ancora coltivare l’orticello senza la minima attenzione al proprio vicino, o peggio mantenere l’atteggiamento palermitano del “scaltro con i fissa,fissa con gli scaltri”, che di fatto rappresenta la prima causa del degrado totale che ci circonda; oggi più che mai è necessario che ognuno vada oltre il proprio naso, come in tempi di guerra si rimbocchi le maniche e rimuova qualche maceria.

In questa ottica la chiusura di una zona ad alto afflusso turistico rappresenta un’occasione offerta alle categorie produttive interessate per investire su una zona che giustamente sentono come propria, e per le associazioni come la nostra di ritagliarsi uno spazio per presentarsi ai cittadini, organizzare eventi che contribuiscano ad innalzare il livello culturale e morale, il tutto in sinergia con un’amministrazione che in questo momento ha bisogno di ricevere ma che un domani saprà restituire ai cittadini ciò che in una città normale gli spetta di diritto.

In conclusione, è necessario comprendere che simili innovazioni hanno l’obiettivo di riportare Palermo tra le città europee, le cui zone nevralgiche per il turismo devono essere valorizzate, che il lungomare ed ogni singola piazza rappresentano un’attrattiva a vantaggio della propria attività,e che quindi si deve contribuire anche economicamente fino alla totale ricostruzione, consapevoli che i vantaggi saranno tanto individuali quanto collettivi, perché oggi non è più tempo di ragionare da singoli,ma da cittadini.

In questi anni ci siamo limitati a lamentarci e chiedere,senza alzare un dito,ed abbiamo con il nostro comportamento permesso che la città crollasse davanti i nostri occhi; oggi è tempo di ricostruire, pagando a volte anche errori di altri, ma con la certezza che almeno i nostri figli non dovranno pagare i nostri.