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PALERMO

Rapina a colpi di spranga
Violenza su un immigrato


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Un cingalese di 28 anni è stato aggredito a colpi di spranga nell'androne di casa per rubargli mille euro. Nella sua casa alla Zisa ci racconta i drammatici momenti della rapina.

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Lampar, lo chiameremo così per garantirne l'anonimato, ci accoglie nella sua abitazione al primo piano di una palazzina nel quartiere Zisa. O meglio, ci accolgono. Attorno a lui, infatti, si è radunata la famiglia al completo. Una dozzina di persone, tutte originarie dello Sri Lanka, che da anni vivono e lavorano a Palermo.

Mai era successo che uno di loro venisse rapinato e picchiato. Addirittura a sprangate. È accaduto allo sfortunato Lampar, 28 anni da compiere, e una giovane moglie al fianco. Il suo italiano è stentato, ma riesce ugualmente a raccontare quella manciata di minuti di paura diventati un'eternità. “Ho aperto il portone di casa. Colpo alla testa. Dolore, caduto a terra. Hanno portato via i soldi, collana e anello d'oro”, dice gesticolando nel pianerottolo per indicare il luogo dell'aggressione. Ad aspettarlo ieri c'erano quattro, forse cinque persone. Si erano nascoste chi dietro un muro, chi dietro il gabbiotto del portiere, quello in legno tipico delle palazzine antiche. Uno, due colpi alla testa. Una grossa benda copre una profonda ferita suturata all'ospedale Civico con dodici punti. Il bottino è stato di mille euro in contanti e i due oggetti d'oro.

Lampar, che si è rivolto ai carabinieri, fa il domestico alle dipendenze di una famiglia palermitana. Ad aggredirlo dovrebbero essere stati alcuni suoi connazionali, assieme a due uomini dell'Europa dell'Est. Quella che si profila è una storia di miseria e violenza. A casa di Lampar i parenti dicono le stesse parole pronunciate da molte altre vittime di rapine. Cingalesi o palermitane che siano: ”È colpa della crisi. Non c'è lavoro, non ci sono soldi. È difficile andare avanti così”.

La miseria che degenera in violenza, dunque. Un'analisi che descrive, quasi sociologicamente, l'attualità di una Palermo non diversa dalle altre grandi città. La fredda cronaca racconta, invece, di un uomo aggredito a colpi di spranga per strappargli via mille euro, una collana e un anello in oro.