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L'analisi

Che succede nel Pd catanese?


Solito psicodramma nel Pd catanese sulla questione delle candidature per le regionali. E l'appoggio dato a Lombardo porterà una tremenda onda lunga sul partito.

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CATANIA- C’è davvero da rimanere sconcertati di fronte a quello che negli ultimi giorni è accaduto nel Partito Democratico catanese. Una formazione che non è propriamente una corazzata elettorale, si abbia la bontà di comprenderlo tutti (attori principali, iscritti, simpatizzanti, giornalisti). Non è la Dc di Drago, per intenderci. E non può permettersi le disfide interne che colà albergavano, con scontri possenti da far tremare il Vulcano (o, quantomeno, i Giardini Bellini). È un partito di centrosinistra in una città tradizionalmente di destra. Reduce da alcune batoste elettorali (si vedano i dati del 2008) a dir poco avvilenti.

Le cronache recentissime narrano di un Daniele Capuana (giovane politico negli anni scorsi impegnato in un percorso di cambiamento di posizioni e posizionamenti al termine del quale è approdato in prossimità del senatore Enzo Bianco), in procinto di candidarsi all’Ars, bloccato dalla Direzione provinciale del partito. Pronta la difesa della corrente Liberal Pd (ideata e presieduta appunto da Bianco), con tanto di comunicato stampa e appello ai vertici regionali della formazione. Immancabile la piccata replica dei responsabili provinciali etnei a difesa del supposto diritto a scegliere i candidati catanesi.

Insomma, l’usuale psicodramma interno al Pd a poco più di un mese da un appuntamento con l’elettorato che potrebbe anche avere riflessi pesanti sulle scelte del segretario nazionale Bersani (un fallimento della candidatura a Palazzo d’Orleans di Rosario Crocetta, appoggiato dall’Udc, darebbe infatti un grosso vantaggio ai sostenitori dell’alleanza del Pd con Idv, Sel e Federazione della Sinistra). Il solito scontro, del tutto incomprensibile alla gente. Come se non fosse bastata la topica colossale di qualche mese fa, quando i vertici catanesi del Pd, con scelta dei tempi degna del miglior Valdir Peres, decisero di attaccare pesantemente Enzo Bianco (nella foto) sulla vicenda Lusi appena qualche giorno prima che Bianco venisse scagionato da tutte le accuse e Lusi rinviato a giudizio per calunnia e associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita.

Tornando all’oggi, da qualsivoglia angolo di visuale si osservi in questi giorni la grottesca vicenda Capuana, un dato è certo: il Pd siciliano tutto sta ancora pagando il salatissimo conto dell’appoggio alla giunta regionale Lombardo. Una scelta imposta a risicata maggioranza le cui conseguenze, con buona probabilità, avranno un’onda lunga anni.