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LA VERTENZA

Fiat, tensione alta a Termini
Oggi gli operai in assemblea


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I lavoratori tornano a protestare, sfilando in corteo per il paese del palermitano. "Allarmante il silenzio attorno alla vertenza Fiat di Termini", denunciano i sindacati.

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TERMINI IMERESE (PALERMO) - Torna alta la tensione a Termini Imerese. Gli operai riuniti in assemblea stamani con i sindacati Fiom Fim e Uilm, hanno deciso di tornare a protestare, sfilando in corteo per il paese del palermitano. “E’ allarmante il silenzio attorno alla vertenza Fiat di Termini – hanno affermato Armando Zanotti, segretario provinciale Cisl Palermo, e Giovanni Scavuzzo, segretario Fim Cisl Palermo, –. Un disinteresse del governo nazionale e delle istituzioni locali che ci preoccupa, gli operai sono stanchi non possono più vivere in questo stato di incertezza, l’esito dell’incontro del prossimo 5 ottobre – aggiungono Zanotti e Scavuzzo - è fondamentale, dobbiamo avere certezze non solo sulle garanzie sul percorso degli esodati, ma in assenza di un piano industriale per l’area industriale di Termini Imerese dobbiamo salvaguardare tutti i lavoratori compresi quelli dell’indotto”. “Bisogna provvedere subito ad avviare gli ammortizzatori sociali per questi operai, la disperazione cresce e la tensione sociale rischia di esplodere”.

E concludono “facciamo appello al ministero dello Sviluppo Economico, la vertenza di Termini deve tornare al centro dell’agenda politica, non solo dando le risposte ai nodi rimasti irrisolti ma trovando anche una seria proposta industriale per il sito di Termini che sia in grado di utilizzare le professionalità del territorio. Le proteste continueranno fino a che non avremo risposte”.