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PALERMO

Consiglio, ok al consuntivo
dell'ultimo anno Cammarata


Sala delle Lapidi approva il consuntivo 2011, che libera 5,8 milioni di risorse per il bilancio di previsione. In Aula scontro tra Idv e Pdl, mentre il voto elettronico fa flop al debutto.

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, Palermo
PALERMO - Sala delle Lapidi dà il via libera al bilancio consuntivo 2011, ovvero quello dell’ultimo anno della gestione targata Cammarata. Al termine di una seduta per certi versi surreale, tra comunicazioni su alberi da potare e ordini del giorno risalenti alla precedente consiliatura, passando per il flop del voto elettronico, si è infine giunti all’approvazione di un consuntivo che libererà un avanzo di 5,8 milioni di euro. Una vera manna dal cielo per un’amministrazione alle prese, oltre che con la Gesip, anche con la scarsità di risorse per gli straordinari elettorali e i teatri cittadini.

“Parliamo di un rendiconto – ha detto l’assessore Luciano Abbonato – che fotografa la situazione per niente brillante lasciata da un’amministrazione che non è la nostra. A fronte di un sostanziale equilibrio, siamo stati però costretti a riscontrare un deficit strutturale nella gesitone delle società partecipate. Quasi tutte sono in una situazione di indebitamento e registrano perdite considerevoli. Solo negli ultimi 24 mesi, l’Amia ha perso 58 milioni di euro seppur guidata da tre commissari di nomina ministeriale”.

Un attacco respinto al mittente dal capogruppo del Pdl, Giulio Tantillo: “La manovra, che peraltro porta la firma dell’ex assessore di Orlando, Ugo Marchetti, evidenzia una chiusura in positivo. C’è un aumento delle entrate, frutto del buon lavoro degli uffici, così come dei proventi dell’operato della Polizia municipale. L’equilibrio del Comune, come si evince dalle carte, non è mai stato messo in discussione”.

Una manovra, come dicevamo, approvata al termine di una seduta consiliare assai particolare, sospesa e ripresa per qualche battibecco troppo acceso, tanto da spingere un consigliere a paragonare ironicamente il comune di Palermo a quello di Rocca Cannuccia. Durante le comunicazioni, le opposizioni compatte hanno puntato il dito contro i manifesti elettorali abusivi e l’assenza degli assessori alle sedute, e soprattutto del sindaco Leoluca Orlando, che più di un mese fa aveva promesso un incontro ad hoc su Amia e Gesip in realtà mai tenutosi. “Da tempo – dice il capogruppo di Amo Palermo, Francesco Scarpinato – invochiamo la presenza in Aula dell’amministrazione attiva rispetto alle vicende delle società partecipate: apprendiamo notizie solo dagli organi di stampa e ai lavoratori che ci fermano per strada non sappiamo nemmeno cosa dire”. Una dura presa di posizione a cui il presidente Totò Orlando ha risposto con la convocazione di una capigruppo lunedì prossimo. Sempre la prossima settimana si terrà anche una seduta ad hoc per la risposta alle interrogazioni con risposta orale. Ma ieri sera il consiglio si è anche impantanato su un ordine del giorno presentato per sbaglio, che ha creato un vero e proprio baillame tanto da costringere alla sospensione della seduta.

Alla sua ripresa, l’Aula ha affrontato il tema consuntivo, non prima di aver testato, con poca fortuna, il nuovo sistema di votazione elettronica a mezzo di apposite schede nominali. Sistema che, per l’appunto, non ha funzionato e ha costretto i consiglieri a ricorrere alla canonia alzata di mano. “La minoranza che sosteneva la precedente amministrazione e che ha prodotto questo rendiconto – dice il vicecapogruppo di Idv Tony Sala – è la stessa che diserta l’Aula e lascia a noi la responsabilità di approvare la manovra. Le opposizioni sono state capaci di attaccare solo la giunta, che è stata peraltro presente, mentre loro si sono dileguati”. Una difesa sposata anche dal presidente della commissione Bilancio, Francesco Bertolino: “L’approvazione del rendiconto 2011 da parte del Consiglio Comunale – dice Bertolino – indica il grande senso di responsabilità di questa maggioranza. Abbiamo ritenuto di approvare quest’atto, che altro non è che la fotografia della gestione del Bilancio 2011. L’approvazione non significa certo la condivisione del modo di gestire l’amministrazione da parte della precedente consiliatura, ma semplicemente una presa d’atto del sostanziale pareggio di Bilancio certificato dal ragioniere generale. Dalla lettura, e facendo un’analisi del consuntivo, infatti, si evidenziano numerose criticità, causate da una dissennata gestione, che questa maggioranza continuerà con tutte le sue forze a denunciare. E’ stato davvero disarmante ascoltare le dichiarazioni del consigliere Tantillo, che sembra uscito fuori da un periodo di congelamento durato 10 anni. Denunciare l’abuso fatto di un strumento come i debiti fuori Bilancio ed evidenziare le grandi criticità che emergono dai bilanci dalle società partecipate, così come si evince dall’analisi di questo provvedimento, senza riconoscerne la paternità politica e prenderne le dovute distanze, ha rappresentato un disperato tentativo di nascondere le proprie responsabilità durante un’amministrazione di cui è stato autorevole rappresentante, e che ci ha portato sull’orlo del baratro”.

"Mesi e mesi di disgustose bugie sul bilancio del Comune, minacce di commissariamento da parte di Lombardo, Orlando che denunciava che il comune di Palermo era sull'orlo del dissesto, mesi e mesi di notizie su un fantomatico buco di bilancio che cresceva a dismisura da giornale a giornale, e adesso che succede?". A chiederselo è il consigliere comunale del Pdl Giuseppe Milazzo. "Il consiglio comunale della nuova maggioranza Orlando approva, dopo essere già stato approvato dalla giunta, il rendiconto consuntivo del 2011 ultimo anno della gestione Cammarata con 6 milioni di avanzo di amministrazione. Lombardo e Orlando fanno parte della stessa razza, ottimi comunicatori e pessimi amministratori e bravi solo a gettare fango su tutto e tutti. Le bugie hanno le gambe corte, però, e in un bilancio o c'è disavanzo e quindi pericolo di dissesto oppure c'è avanzo e in questo caso non solo il bilancio é in equilibrio (e i conti sono in ordine) ma si beneficia anche del piccolo tesoretto lasciato in eredità dall'amministrazione precedente. Possono dire quello che vogliono ma i numeri sono argomenti testardi e l'amministrazione Cammarata ha lasciato non un buco come Orlando andava impunemente dichiarando ma un tesoretto di sei milioni di euro che al Professore farà certamente comodo nel bilancio 2012".