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Emergenza soldi

L'Ars e il maxi-pignoramento
Niente stipendi per i dipendenti


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Ieri la notizia del decreto ingiuntivo da oltre 24 milioni di euro, dovuto al ricorso di 72 tra coadiutori e assistenti parlamentari. Oggi, la conferma: non ci sono soldi in cassa. L'erogazione degli stipendi è stata "differita".


PALERMO- L'entità del pignoramento supera le giacenze di cassa. Per questo motivo non verranno erogati gli stipendi degli oltre trecento dipendenti dell'Assemblea regionale. Insomma, rubinetti chiusi all'Ars, dopo il decreto ingiuntivo da quasi 25 milioni avanzato dai legali di 72 dipendenti di Palazzo dei Normanni che avevano richiesto il riconoscimento di alcuni scatti di anzianità. E per questo avevano avanzato un ricorso al tribunale. Ricorso accolto con una sentenza del marzo scorso, immediatamente esecutiva, alla quale però l'amministrazione dell'Assemblea non ha dato seguito.

Oggi, però, ci si è resi conto, dopo l'arrivo del decreto ingiuntivo che ha, di fatto, bloccato qualcosa come 24,3 milioni di euro, che soldi in cassa non ce n'erano più. Nessuna possibilità quindi di erogare gli stipendi. E l'amministrazione, stando al racconto di alcuni dipendenti di Palazzo dei Normanni, lo ha già fatto sapere attraverso una circolare. Il pagamento “degli emolumenti è stato differito”. In attesa che queste somme possano essere svincolate. L'Ars, infatti, ha già avanzato un ricorso contro la sentenza che ha riconosciuto ai 72 tra coadiutori e assistenti parlamntari il diritto a quegli arretrati. Ma intanto, sia loro che tutti gli altri colleghi, dovranno attendere prima di ricevere lo stipendio di questo mese.

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