Live Sicilia

ARMAO: "NON E' COLPA NOSTRA"

Due sedi per un solo assessorato
Ma è giallo sul perché


, Politica

L'assessorato regionale all'Energia, a Palermo, ha due sedi. Ma ne utilizza soltanto una. E sul perché è rimpallo di responsabilità tra l'assessore Armao (nella foto) e la proprietà del palazzo di viale Campania.

VOTA
1.3/5
16 voti

PALERMO - Due immobili in affitto, un solo assessorato e tanta confusione. Sono questi gli ingredienti del curioso caso creatosi intorno alla sede designata per ospitare l’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica utilità con i suoi uffici.

L’assessorato, istituito a fine 2008, finora è stato ospitato nella sede, in affitto, di via Ugo La Malfa, ma il Patrimonio regionale aveva già stabilito il trasloco nel grande palazzo di vetro di viale Campania, oggi di proprietà della società Utelia srl di Carlo Sorci. Il 18 aprile 2011 la Regione siciliana sigla il contratto che sancisce l’affitto dell’immobile di Sorci per una cifra vicina al milione e mezzo di euro all’anno. Un secondo affitto, dunque, ed anche piuttosto cospicuo che si va a sovrapporre a quello della sede in via La Malfa in attesa del trasloco che, ad oggi, non è ancora avvenuto. “Non abbiamo scelto noi l’immobile di viale Campania – dice Giovanni Riggio, funzionario dell’assessorato all’Energia – se n’è occupato il Servizio del Demanio, che ha bandito una gara per la scelta della sede ed è lo stesso dipartimento a pagare gli affitti. Da tempo aspettiamo il via libera per effettuare il trasloco, ma sono state diverse le problematiche, dall’acquisto dell’arredamento all’allaccio delle utenze, che ne hanno ritardato l’esecuzione. I lavori dell’assessorato non possono fermarsi, quindi attendiamo che ci venga comunicato un calendario dei traslochi per poterci trasferire”.

Da parte sua, l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao, da cui dipende il Servizio del Demanio, imputa i ritardi a contrasti con la proprietà dell’immobile, ma garantisce che la Regione non sta pagando attualmente un doppio affitto. “Al centro di questi rinvii c’è una controversia della proprietà per alcuni oneri che le spettano ed a cui non ha adempiuto a molti mesi dall’acquisizione. I pagamenti dell’affitto sono bloccati, ed ho dato mandato di istruire un’indagine che trovi una soluzione a questo contenzioso in qualunque modo, con il trasferimento dell’assessorato o con la rescissione del contratto d’affitto”. Intanto sotto il grande palazzo di viale Campania è già stato installata la segnaletica che indica i piani in cui dovrebbe risiedere l’assessorato all’Energia e tra i dipendenti regionali c’è chi sostiene che all’origine del contenzioso tra Regione e proprietà vi sia la mancanza nell’edificio che già ospita l’Inpdap e che presto ospiterà altri uffici privati, di una scala antincendio, ma questa ipotesi non trova conferme da canali ufficiali della Regione né dalla proprietà, che, visti i mancati pagamenti ricevuti non esita a considerare moroso l’ente regionale.

“L’immobile – comunica Carlo Sorci tramite il proprio avvocato – è ormai da tempo a piena disposizione della Regione, che però da diversi mesi è morosa. Non ci risulta però che alla base di questo mancato pagamento vi siano contrasti o nostre inadempienze”. Si infittisce quindi il mistero che aleggia attorno all’assessorato con due sedi e due affitti.