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PALERMO

Gesip, al lavoro senza stipendio
"Lo facciamo per la città"


Tredici operai Gesip decidono di lavorare, volontariamente, nonostante la mancanza di stipendio. "Non siamo guerrieri, vogliamo solo lavorare dignitosamente".

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PALERMO - “Non vogliamo continuare a fare scioperi e bloccare le strade, vogliamo protestare il nostro dissenso in un altro modo: tenendo pulita la nostra città”. Questo è il messaggio dei tredici operai Gesip che da questo lunedì hanno ripreso a lavorare come volontari. Tre volte alla settimana per tre ore al giorno. E non si fermeranno: ripuliranno le aiuole, poteranno le erbacce, toglieranno l'immondizia e cambieranno i sacchetti della spazzatura.

E intendono chiarire subito le loro intenzioni: “Non siamo guerrieri, vogliamo solo lavorare. E anche se dovessimo prendere la cassa integrazione, non abbiamo intenzione di rimanere a casa”, dice deciso Filippo Giaconia. Si sono organizzati in due squadre di lavoro. Una pulisce la Favorita (dall'area attrezzata Vannucci alla Pineta, dalle ex scuderie reali fino al Giusino, dal sentiero che arriva dietro villa Niscemi alla palazzina Cinese), mentre l'altra si occupa della scuola media Gregorio Russo di Borgo Nuovo. E si attende anche l'autorizzazione per iniziare a pulire un'altra scuola di Borgo Nuovo, la Basile.

Chiaro l'appello lanciato al sindaco: “Ci stiamo autofinanziando per svolgere le nostre attività – ha continuato Giaconia - con un euro l'uno abbiamo comprato i sacchetti. Ma non possiamo continuare così a lungo. Potrebbero darci il materiale”.

Operai che vogliono dare una dimostrazione chiara alla città. E concludono con una nota amara: “Veniamo criticati sempre. Quando percepivamo lo stipendio dicevano che non lavoravamo, stesse critiche ci sono state rivolte quando abbiamo scioperato e adesso che non percepiamo nessuna retribuzione ci criticheranno perchè stiamo facendo attività di volontariato. Non ce la facciamo più”.