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Trapani, allarme rifiuti
Il sindaco: "La città è pulita"


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Non ci sono più soldi per pagare gli stipendi dei dipendenti dell'Ato e i fornitori di beni e servizi. Così, la raccolta dei rifiuti è a rischio. "Trapani non presenta sofferenze in ordine alla gestione dei rifiuti ed è stata anzi apprezzata dai numerosi turisti che l’hanno visitata per la pulizia, l’ordine ed il decoro". Questa la risposta del sindaco Vito Damiano (nella foto).

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TRAPANI- A rischio negli undici Comuni che fanno parte dell'Ato Tp2 il servizio di raccolta dei rifiuti. Lo ha detto oggi il commissario liquidatore Nicola Lisma al termine dell'assemblea dei soci convocata proprio per discutere della grave situazione economica-finanziaria della società. Lisma ha evidenziato che in cassa non ci sono più soldi per pagare gli stipendi di settembre ai dipendenti e i fornitori dei beni essenziali e che Bnl, che offre il servizio di tesoreria alla società d'ambito ha deciso di ridurre il fido, di ulteriori 500 mila euro. I rappresentati dei Comuni soci hanno evidenziato di essere disponibili, pur nelle forti difficoltà economiche in cui si trovano, a percorrere le strade possibili ad evitare l'emergenza rifiuti. "Purtroppo - ha detto Lisma - la situazione economica di Belice ambiente si è ulteriormente aggravata".

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Desidero esprimere il mio disappunto, nella qualità di sindaco della città di Trapani, in merito alla notizia, diffusa dalla vostra testata giornalistica, dal titolo 'Trapani, allarme rosso per la raccolta dei rifiuti'. La foto, che fa riferimento non a Trapani ma ad altro centro, e il titolo sono fuorvianti ed inducono i lettori a ritenere che Trapani sia invasa dai rifiuti. Così non è, la città di Trapani non presenta sofferenze in ordine alla gestione dei rifiuti ed è stata anzi apprezzata dai numerosi turisti che l’hanno visitata per la pulizia, l’ordine ed il decoro". Così il primo cittadino trapanese, Vito Damiano, replica così alla notizia sull'emergenza rifiuti. "Poiché la vostra rappresentazione della questione riguardante probabilmente altre zone della provincia arreca un danno d’immagine ed economico alla città di Trapani e dei suoi abitanti, con la presente si chiede di volere rettificare la notizia, nel titolo e nella foto, precisando che i fatti riportati non riguardano il capoluogo".