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Cannella a Orlando: "Teatro Massimo, è una questione di etica"


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, Palermo
PALERMO - “La questione, come è facile intendere e come certo non sfuggirà al sindaco Orlando e all’assesore Giambrone, non è soltanto di natura amministrativa ma di etica e di metodo". Giampiero Cannella controreplica al sindaco Leoluca Orlando sulla questione dei due pregiudicati coinvolti nella realizzazione del carro dell'ultimo Festino di Santa Rosalia.

"Non ha alcuna importanza se i due condannati per truffa ai danni del teatro Massimo siano stati direttamente contrattualizzati dal Comune o da altri - dice il parlamentare nazionale - non ha alcuna importanza se li abbia pagati direttamente il Comune o il Comune ha poi pagato chi ha ricevuto l'incarico di provvedere alla realizzazione del carro, perché non ci sembra verosimile che gente che fa questo mestiere venga scelto consultando le pagine gialle. I due erano noti al Sindaco e all’assessore alla Cultura? Orlando e Giambrone erano al corrente che i due dipendenti del teatro Massimo, licenziati perché avevano truffato l’Ente lirico, stavano prestando la loro opera nella realizzazione del carro? Che esempio si dà a chi compie onestamente il proprio lavoro, i colleghi del teatro Massimo per esempio, se poi chi è stato condannato per truffa e quindi licenziato, viene impiegato ad altro titolo dallo stesso datore di lavoro? Non è forse Orlando il Presidente della fondazione Teatro Massimo? Non é Giambrone l'assessore alla cultura del comune di Palermo?”.