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Clima di tensione al Policlinico
Nuova aggressione a La Rocca


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Presa a pugni la macchina del direttore generale dell'ospedale universitario. Ad agire sarebbero stati alcuni Lsu. Indagano i poliziotti della Digos.

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PALERMO - Stavolta hanno preso a pugni la sua macchina. Si sono portati via le chiavi per impedire al direttore generale Mario La Rocca di allontanarsi dall'ufficio. Ennesimo episodio di cronaca al Policlinico di Palermo.

Per La Rocca sono giorni difficili. Il clima si è surriscaldato quando negli uffici della direzione generale è arrivato un gruppo di Lsu. Uomini e donne che proprio ieri hanno avuto la notizia che i loro contratti in scadenza il 30 settembre saranno prorogati di tre mesi. Troppo pochi, secondo i lavoratori socialmente utili. E così la fame di lavoro è diventata rabbia. Scaricata sula macchina di servizio di La Rocca, una Lancia Delta in cui sono visibili i segni dei colpi. Il direttore generale ha detto che avrebbe ricevuto i lavoratori solo quando gli animi si sarebbero calmati. Quindi, ha avvertito gli agenti della Digos.

La presenza delle forze dell'ordine è diventata abituale nell'ospedale universitario palermitano, teatro negli ultimi mesi di una scia di intimidazioni e aggressioni.
L'ultimo episodio, prima di oggi, era stato l'incendio in un container adibito a ufficio che ospitava la sede della Euroservice, l'impresa di pulizie calabrese a cui è stato rescisso il contratto per avere mantenuto i reparti sporchi (tesi sempre smentita dai vertici aziendali). Ad agosto alcuni dipendenti della Euroservice avevano interrotto una riunione dirigenziale, aggredendo con una urla e spintoni La Rocca. I primi di settembre qualcuno ha rotto il lunotto della macchina del presidente della commissione di controllo del servizi di pulizia ed era stato aggredito un sindacalista.

Il direttore generale non ha dubbi: si tratterebbe di una scia di episodi tutti collegati alla vicenda della rescissione del contratto. Ipotesi messa nero su bianco in un esposto presentato alla procura della Repubblica.