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Le proposte al governo

La regioni si mettono a dieta
Tagli ai costi della politica


, Economia, Politica

La conferenza delle Regioni ha varato una serie di proposte da sottoporre all'esecutivo nazionale: previsti tagli al numero di assessori e consiglieri regionali, e drastiche riduzioni dei benefit

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ROMA - Riduzione da subito degli stipendi di consiglieri, assessori e presidenti delle Regioni, taglio del numero dei consiglieri, limitazione delle spese dei gruppi e delle commissioni, da 4 a 8: sono le proposte avanzate dai presidenti delle Regioni al Governo . Tra le proposte che i governatori, oggi riuniti nella Conferenza delle Regioni (per la Sicilia ha partecipato l'assessore all'Economia Gaetano Armao), avanzeranno al governo (che incontreranno nelle prossime ore per consegnare il loro documento) c'é quella secondo la quale non si potranno costituire nuovi gruppi che non siano corrispondenti a liste elette. E ancora: verranno limitate e uniformate le spese dei gruppi consiliari, eliminando tutti i benefit e prevedendo che le spese possano essere finalizzate solo ad una funzione istituzionale e politica. Tutte le spese saranno poi sottoposte a controllo da parte della Corte dei Conti. Inoltre si opererà una riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori, come previsto dall'articolo 14 del decreto 138 del 2011 e vi sarà, da subito, una riduzione parametrata di tutti gli emolumenti di giunta, consiglio e presidente della Regione. Saranno sanzionate tutte le Regioni inadempienti, ovvero che non adotteranno queste misure.