Live Sicilia

PALERMO

Amia, il sindaco Orlando:
"Mi sento come Calisto Tanzi"


amia, orlando, scarpinato, Palermo

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ha incontrato i sindacati dell'Amia a Sala delle Lapidi. Gli occhi sono tutti puntati sulla sentenza del 12 ottobre.

VOTA
2.8/5
6 voti

PALERMO - “Mi sento come Callisto Tanzi”. Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, commenta così l'attuale situazione dell'Amia durante l'incontro con i sindacati tenutosi stamane a Sala delle Lapidi, facendo riferimento all'ex patron della Parmalat. Un incontro convocato per discutere del futuro della società partecipata del comune di Palermo, in gestione commissariale dal 2010, e dei suoi dipendenti il 12 ottobre. In quella data, infatti, il tribunale fallimentare si pronuncerà sul concordato fallimentare.

“Il nostro impegno è proiettato a salvaguardare la società – dice il sindaco Leoluca Orlando – e i lavoratori”. Dopo il tavolo di ieri al ministero dello Sviluppo economico, gli assessori Cesare Lapiana e Luciano Abbonato hanno ottenuto un assenso del ministero alla società consortile che dovrebbe riunire tutte le società partecipate del comune in un'unica entità economica. “Noi abbiamo seguito le vicende dell'Amia con i limiti che conoscete siamo in presenza di misura fallimentare con – prosegue il sindaco - l'amministrazione commissariale straordinaria e siamo in presenza di un ipotesi di procedimento fallimentare”.

Il Comune intende dar vita ad una società consortile il cui 51 per cento sarà del comune ed il restante 49 per cento rimarrà alle società parteciapte. In questo modo, l'amministrazione comunale intende unire tutti i dipendenti sotto un'unica direzione. “Per Amia noi abbiamo incontrato più volte il liquidatore e il commissario – continua il primo cittadino di Palermo - e il tribunale. Noi abbiamo come primo obbiettivo evitare il fallimento; il secondo è quello di farlo il prima possibile”. Evitare perdite per due milioni di euro al mese: è questo l'obiettivo che l'amministrazione comunale intende raggiungere.

“Il sindaco Orlando – dice il capogruppo di Amo Palermo, Francesco Scarpinato – ancora una volta ha escluso il consiglio comunale e la Terza commissione sulla questione Amia. Palermo non ha bisogno di solisti”.