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PALERMO, SALA DELLE LAPIDI

Imu, approvata la stangata
E il gruppo Idv si spacca


Il consiglio comunale approva l'aumento dell'Imu su seconde case e aree fabbricabili. Tuonano le opposizioni e in Aula tre dipietristi si astengono.

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imu, palermo, Palermo
PALERMO - E’ in arrivo una piccola ma significativa stangata per i contribuenti palermitani. Stasera, infatti, il consiglio comunale ha approvato l’aumento dell’Imu su seconde case e aree fabbricabili che dovrebbe portare nelle casse di piazza Pretoria 13 milioni di euro in più, facendo passare i coefficienti dal 9,6 al 10,6 per mille. Una scelta sofferta per l’amministrazione Orlando, che in campagna elettorale si era impegnata a non aumentare ulteriormente le tasse, ma che secondo Palazzo delle Aquile è stata resa inevitabile per la spending review di luglio che ha dato una nuova sforbiciata ai trasferimenti per gli enti locali.

Ma la seduta ha visto anche, per la prima volta, una spaccatura nella maggioranza monocolore targata Idv: in tre, infatti, si sono astenuti dissentendo dal resto del gruppo. Si tratta dei presidenti di commissione Alberto Mangano e Luisa Lacolla e del vicepresidente vicario dell’Aula Nadia Spallitta. Defezioni di peso, dunque, che potrebbero essere il primo segnale di un malumore in seno ai dipietristi.

“Non ho votato contro l’amministrazione – ha tenuto a precisare la Spallitta – e se il mio voto fosse stato decisivo avrei votato favorevole. Non credo in una politica fiscale fatta solo di aumenti delle imposte, come quella di Monti o di Cammarata, per questo mi sono astenuta. E’ stata una scelta di coerenza. Avevo presentato due ordini del giorno, firmati anche dagli altri consiglieri, uno per impegnare l’amministrazione a riabbassare il prossimo anno le aliquote, e l’altro contro la politica del governo nazionale, e inspiegabilmente il mio gruppo li ha bocciati”. E sarebbe proprio questo, secondo il capogruppo dipietrista Aurelio Scavone, il motivo della spaccatura: “La valutazione di queste tre persone è inficiata dal fatto che il gruppo aveva bocciato un ordine del giorno dice Scavone - ma il gruppo è formato da 30 persone, queste defezioni sono perfettamente sopportabili”.

Il dato di fatto, però, resta: Idv perde pezzi e le tasse aumentano. “Questa è la più grande vergogna a cui ho assistito – tuona il capogruppo del Pdl, Giulio Tantillo - Orlando e la sua maggioranza hanno le mani nelle tasche dei cittadini. Devono chiedere scusa ai palermitani, una cosa del genere non se l’aspettavano di certo. Il primo, vero atto di questa amministrazione è un pesantissimo aumento tasse e tutto ciò è vergognoso”.

“E’ un fatto grave in un momento di crisi come l’attuale che ancora una volta a pagare siano i cittadini soprattutto perché l’aumento dell’Imu non serve a realizzare nuovi servizi alle persone, ma viene utilizzato sostanzialmente per riequilibrare il bilancio - dicono i consiglieri comunali del Partito Democratico Teresa Piccione, Carlo Di Pisa e Rosario Filoramo - ciò mette in luce anche le responsabilità della passata Amministrazione che in dieci anni ha gestito