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"S" ha trovato la borsa dei misteri:
ecco la valigetta di Paolo Borsellino


, Cronaca

Il nuovo numero del mensile "S", da oggi in edicola, mostra in esclusiva la ventiquattrore che Paolo Borsellino portava con sé il 19 luglio 1992: era sparita con l'agenda rossa, che si trovava al suo interno.

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È il simbolo di vent'anni di segreti. L'oggetto concreto di un mistero che grava sulla storia della Seconda Repubblica. “S” l'ha trovata: è la borsa che Paolo Borsellino aveva con sé il 19 luglio del 1992, quando la mafia fece esplodere in via D'Amelio la bomba che costò la vita al magistrato e agli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. La valigetta, che prima di sparire conteneva l'agenda rossa, viene mostrata in esclusiva nel nuovo numero del mensile, che dedica ai segreti della borsa e del suo ritrovamento il servizio di copertina, a firma di Aldo Sarullo.
A custodire la borsa (fotografata nelle immagini che vedete in questa pagina da Luigi Sarullo) è stato in questi anni il maggiore dei carabinieri Carmelo Canale. A consegnargliela, racconta lo stesso ufficiale dell'Arma, è stata la famiglia Borsellino. Ma prima c'è stata la misteriosa sparizione: "Arnaldo La Barbera mi ha detto che la borsa è andata distrutta" disse a Canale Agnese Borsellino subito dopo la strage. Pochi giorni dopo, però, la borsa fu consegnata alla famiglia del magistrato: l'interno e la parte posteriore, che non erano esposti all'esplosione, erano intatti, ma la parte anteriore era visibilmente danneggiata.
Quando la borsa fu restituita quasi tutti gli oggetti contenuti nella valigetta furono ritrovati. Ne mancava solo uno, considerato oggi l'oggetto più importante, il testamento giudiziario di Paolo Borsellino. L'agenda rossa era sparita, e con essa tutti i segreti che il magistrato ucciso in via D'Amelio aveva affidato alle sue pagine. È legato a quell'oggetto il più grande mistero che circonda la strage di via D'Amelio: cosa conteneva quell'agenda? Quali erano i segreti che Paolo Borsellino aveva confidato solo a se stesso?