Live Sicilia

BUFERA AL COMUNE

Catania, inchiesta sul bilancio
"Ma è tutto in regola"


Bufera al Comune, la procura ha acquisito gli atti relativi ai pareri dei revisori dei Conti che avevano bocciato -come ha svelato Livesicilia - il bilancio. Sereno il ragioniere generale Giorgio Santonocito: “è tutto regolare”. Tutti i particolari.

VOTA
5/5
7 voti

Catania, comune, inchiesta sul bilancio, Catania
CATANIA- I carabinieri hanno acquisito, su ordine della magistratura, tutti gli atti relativi alle convocazioni del collegio dei revisori dei conti direttamente presso gli uffici della ragioneria generale. La notizia è stata confermata a Livesicilia dal ragioniere Giorgio Santonocito, che si dice sereno e sicuro che “i conti sono in ordine”. Al centro dell'indagine della magistratura ci sarebbero le convocazioni dell'organo di revisione da parte del presidente del collegio Natale Strano, a pochi giorni dal ferragosto. Convocazioni che sono sfociate in una riunione in perfetta solitudine che sarebbe stata in grado di ribaltare la bocciatura del bilancio votata all'unanimità dai revisori.

Lo stesso giorno in cui Livesicilia ha svelato la notizia della bocciatura del bilancio consuntivo 2011, Natale Strano ha convocato via fax una seduta dell'organo di revisione per l'indomani. Una seduta alla quale erano assenti due componenti su tre, mentre il presidente emetteva in perfetta solitudine un “parere positivo dell'organo di revisione” che in realtà dovrebbe riunirsi con la maggioranza dei componenti. E' bene precisare che il parere positivo al bilancio del solo presidente dei revisori Natale Strano era contenuto all'interno di un “verbale di accesso” agli atti della ragioneria comunale. E' stato poi il ragioniere generale Giorgio Santonocito a definire “verbale collegio dei revisori”, la riunione alla quale era presente soltanto il presidente. Attenzione però, Santonocito parlava di “verbale collegio dei Revisori”, soltanto nell'oggetto del documento inviato a sindaco e presidente del consiglio comunale. Si tratta di questioni tecniche che la magistratura starebbe passando in filigrana per comprendere se effettivamente ci sia stato il tentativo di ribaltare la bocciatura del bilancio da parte dell'organo di revisione.

Altro profilo al centro della guerra - tra revisori e amministrazione comunale - sui conti del Comune, riguarda i motivi della bocciatura: i revisori non parlano di “falsificazione del bilancio”, ma hanno evidenziato che “non può essere attestata la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione”. La questione è molto delicata e riguarda i residui attivi, cioè crediti che il Comune dovrebbe riscuotere grazie ai quali il bilancio resta in piedi. I residui attivi devono essere certificati dalle direzioni comunali di ogni singolo ramo dell'amministrazione. Confrontando i dati contenuti nelle certificazioni di alcuni dirigenti, con le cifre inserite nel bilancio che dovrebbe essere approvato dal consiglio comunale, i revisori hanno documentato l'esistenza di importi maggiorati per qualche milione di euro. La direzione Sport ha certificato una differenza di 28mila euro in meno rispetto alle cifre inserite in bilancio; la direzione Famiglia ha certificato l'esistenza di 426mila euro in meno di residui attivi rispetto al bilancio comunale; la direzione Cultura e Turismo addirittura ha documentato - sempre secondo la ricostruzione dei revisori - l'esistenza di importi maggiorati per 891mila euro.

Giorgio Santonocito ha contestato questi dati, sostenendo che sarebbero “inesatti”. Modificando il metodo di analisi della certificazione dei residui e passando ad un'analisi “centralizzata”, “si desume chiaramente - ha detto Santonocito - il dovere di mantenimento di tutti i residui riportati nel Rendiconto 2011 in quanto su tutti è stata espressa certificazione di mantenimento, se pure da Direzioni diverse rispetto a quelle oggetto di controllo campionario”. L'intera vicenda, secondo il ragioniere generale, sarebbe conseguenza di “un semplice errore metodologico che si confida di superare grazie ai chiarimenti forniti”. In ogni caso, Giorgio Santonocito è sicuro che “le asserite incongruenze non possono svilire l'enorme lavoro di revisione e pulizia del Bilancio realizzato da questa Amministrazione che, nei quattro anni di propria gestione (2008/2011), ha eliminato dal Bilancio oltre 474,9 milioni euro di crediti inesigibili, tutti ereditati dalle precedenti gestioni”.
Quest'eliminazione, di cui Santonocito è soddisfatto, corrisponderebbe al 12% del totale. “Una percentuale -conclude il ragioniere generale- di gran lunga superiore alla media nazionale, rilevata su tutti i comuni di Italia, che si attesta al 6%”.