"Soldi pubblici e giornali" | Scoppia il caso 'Qui Sicilia' - Live Sicilia

“Soldi pubblici e giornali” | Scoppia il caso ‘Qui Sicilia’

Interrogazione dell'onorevole Lentini sui contributi ai quotidiani online. Scoppia il caso 'Qui Sicilia'. La replica del direttore della testata.

PALERMO- Il quotidiano online Qui Sicilia e altre testate giornalistiche finanziate con fondi pubblici saranno oggetto di una interrogazione parlamentare. Lo annuncia il deputato regionale dell’Udc Totò Lentini (nella foto) che in un comunicato cita il giornale diretto dal giornalista della Gazzetta del Sud Mario Primo Cavaleri.

“Ho appreso dell’esistenza di diverse testate online o cartacee lautamente foraggiate dalla mano pubblica: un esempio su tutte è l’altrimenti sconosciuta quisicilia.com, che dovrebbe occuparsi di notizie relative al mondo dell’immigrazione e dell’emigrazione” spiega Lentini. “In realtà, visitando il sito, – aggiunge il deputato centrista- di notizie se ne trovano poche, esclusivamente in lingua italiana (che non è il massimo per una testata rivolta ad immigrati ed emigrati) e dedicate prevalentemente a spettacoli e cronache regionali”.

Digitando l’indirizzo nel browser si apre una pagina in cui in bella vista, sopra il nome della testata Qui Sicilia, appare il logo della Regione Siciliana e la dicitura dell’assessorato alla Famiglia, politiche sociali, lavoro. “Non ci sono pubblicità ma soltanto banner ufficiali della Regione, non possiamo che dedurre che questo giornale sia finanziato esclusivamente con fondi pubblici” dice l’onorevole Lentini raggiunto telefonicamente da Live Sicilia. “Sono venuto a conoscenza di questo sito grazie ad un amico perché il direttore, Mario Cavaleri, ha pubblicato un articolo in cui accusava il mio gruppo di aver speso ingiustificatamente 600.000 euro per il personale. Ma se si fa un rapido calcolo questa cifra è assolutamente congrua per sei o sette dipendenti stabilizzati” aggiunge il deputato in difesa del suo gruppo che, ci tiene a specificare, ha reso pubblico e trasparente il bilancio da gennaio a settembre.

Navigando sul sito internet in questione si apprende che la testata Qui Sicilia è stata registrata il 22 ottobre 2007 e dai primi di gennaio dell’anno successivo ha cominciato a pubblicare notizie che spaziano dalla cronaca alla politica della regione siciliana. “Qui Sicilia è un progetto che doveva essere potenziato dalla filiera di associazioni degli italiani all’estero” afferma Mario Cavaleri in risposta alle accuse di Lentini. “Da due anni tutte queste associazioni hanno perso finanziamenti e quindi Qui Sicilia non è diventato, per forza di cose, il punto di riferimento di un arcipelago di iniziative per il mondo” aggiunge il direttore che dichiara, inoltre, di ricevere ogni anno circa 10.000 euro grazie a un contratto con il dipartimento all’immigrazione che si rinnova tacitamente ogni anno.

 

 


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