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La manifestazione

Catania, tagli alla sicurezza
I poliziotti protestano


La Questura di Catania è stata teatro di un sit in dei sindacati di Polizia e delle organizzazioni del Vigili del Fuoco che denunciano i gravi tagli al comparto sicurezza. Punti di contestazione pensioni e intercettazioni. (IL VIDEO)

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CATANIA- Ridotta all'osso la sicurezza in Italia. Ad evidenziare il grave stato in cui versa tutto il settore sono i sindacati di polizia, Siap, Silp Cgil e Coisp e la Confsal per i Vigili del Fuoco che oggi hanno tenuto una protesta davanti alla Questura di Catania. Una giornata di mobilitazione che ha interessato tutta Italia e che non ha lasciato indifferenti le organizzazioni di categoria della provincia etnea. Un poliziotto ferito con un coltello è stato il simbolo della manifestazione, che ha visto i segretari provinciali e gli esponenti delle varie sigle sindacali a tenere un volantinaggio per informare i cittadini di quanto sta accadendo sia per i poliziotti che per gli uomini del 115. I due reparti, pilastri della sicurezza pubblica, sono oggetto di tagli da parte del Governo Monti.

In particolare sono le pensioni al centro delle preoccupazioni della polizia. Per Maurizio Pizzimento della Silp Cgil " l'esecutivo senza un vero confronto con le organizzazioni sindacali ha ipotizzato una modifica al sistema pensionistico che prevede l'innalzamento dell'età media degli operatori con conseguenti ricadute nell'operatività del servizio e, quindi sulla sicurezza dei cittadini". Altro nodo secondo Pizzimento, poi, sono le intercettazioni "io lavoro nel settore dei reati di mafia e ci vogliono togliere uno degli strumenti più efficaci". Poliziotti sempre più vecchi e sempre meno sicurezza. Questo è uno dei passaggi che si legge nel comunicato distribuito questa mattina. "Una situazione che aggrava ancor di più la precarietà con cui già sono costretti a lavorare i poliziotti a Catania" sottolinea Tommaso Vendemmia del Siap "che devono fare i conti con enormi deficit di risorse umane e finanziarie". Sul fronte Vigili del Fuoco lo scenario è desolante. Massimo Parisi della Confsal conferma "il blocco del turn over al 20 % per il triennio 2012-2014 che porterà ad una riduzione di organici di molte unità." Tagli al settore che - secondo i sindacati - avranno ricadute significative sull'operatività dei servizi sia per il controllo del territorio che in quelle di soccorso pubblico.