Live Sicilia

DAL PROSSIMO 5 NOVEMBRE

Imprese edili, stop ai cantieri
e personale in cassa integrazione


ance, cassa integrazione in sicilia, debito, edili, ferlito, patto di stabilità, sicilia, Economia

Da novembre le imprese edili dell'Ance Sicilia fermeranno i cantieri di opere pubbliche e porranno il personale in cassa integrazione. La decisione era stata preso nel corso di un'assemblea straordinaria lo scorso 5 ottobre. E adesso gli edili sono pronti a passare dalle parole ai fatti.

VOTA
4/5
5 voti

Da novembre le imprese edili dell'Ance Sicilia
fermeranno i cantieri di opere pubbliche e porranno il personale in cassa integrazione. La decisione era stata preso nel corso di un'assemblea straordinaria lo scorso 5 ottobre. E adesso gli edili sono pronti a passare dalle parole ai fatti.

A fare scattale la molla, la decisione della giunta regionale di assegnare all'assessorato Infrastrutture appena 45 milioni (dei 600 sbloccati dal Patto di stabilità) per pagamenti fino a febbraio prossimo, di cui 19 milioni al Trasporto pubblico locale e 26 alle Infrastrutture. Così oggi il Comitato di presidenza dell’Ance Sicilia, riunitosi a Palermo sotto la presidenza di Salvo Ferlito, ha deciso di procede al blocco.

"Il debito complessivo dell’assessorato, certificato da gennaio ad oggi - si legge in una nota dell'Ance - è di 671 milioni, di cui 262 per il trasporto locale e 409 per infrastrutture realizzate. La spesa autorizzata per pagare questi debiti, con i 45 milioni appena assegnati, sale dai 333 milioni di agosto a 378 milioni, poco più del 50% del dovuto, mentre nel 2011 l’assessorato aveva onorato quasi il 100% degli impegni. Di fronte al dimezzamento della spesa pubblica per lavori già eseguiti, l’Ance Sicilia, oltre a dichiarare lo stato di crisi e l’impossibilità a proseguire le attività, sollecita le stazioni appaltanti e l’assessorato a certificare gli ulteriori crediti maturati fino ad oggi".

Inoltre, in una nota che sarà inviata domani al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e ai nove prefetti dell’Isola, nel ribadire la richiesta di commissariamento della Regione siciliana per l’utilizzo dei 10 miliardi di fondi europei destinati all’Isola nel 2007 e da utilizzare entro un anno, sollecitano la dichiarazione dello stato di crisi di questo comparto industriale, da trasmettere all’Unione europea per l’attivazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (Feg) che prevede agevolazioni per settori che dichiarano esuberi per almeno 500 addetti.

Entro giovedì, infine, saranno definiti a Roma gli ultimi dettagli della class action che sarà avviata per il recupero dei crediti e per il risarcimento dei danni.