Live Sicilia

Palermo

Villa Sofia, ecco il robot chirurgo
Costa tre milioni di euro


chirurgia, massimo russo, robot, villa sofia, Salute

Si chiama "DaVinci Si HD" e servirà per interventi mini-invasivi. L'azienda ne aveva già comprato uno rimasto poco inutilizzato. Russo: "E' il mio ultimo atto per la Sanità". Ma quando gli chiedono come si ammortizzeranno i costi, scatta la polemica con la stampa

VOTA
2.6/5
5 voti

PALERMO -
Un robot-chirugo per interventi mini-invasivi, che riduce i tempi di degenza in ospedale per il paziente. Arriva a Palermo ma non senza qualche momento di tensione, come si è potuto avvertire oggi a Villa Sofia, dove l'azienda degli Ospedali Riuniti Villa Sofia- Cervello ha presentato in conferenza stampa l'innovativo dispositivo tecnologico per la chirurgia “Robot daVinci Si HD”.

“Queste sono le ultime ore del mio mandato ed il mio ultimo atto è questo, in favore della sanità dell'intera isola: il daVinci Si HD è uno strumento di cui usufruirà l'intero bacino ospedaliero di Palermo”, ha esordito l'assessore alla Salute Massimo Russo, dopo aver ricordato che il Villa Sofia aveva acquistato un vecchio robot, mai sfruttato in pieno. In effetti dal 2004 l'Ospedale disponeva di un robot diventato obsoleto già prima che potesse venire sfruttato a pieno, sebbene sia servito a circa 130 operazioni. “Quell'acquisto è stato il frutto di una programmazione sbagliata: le spese non erano sostenibili”, ha dichiarato il commissario straordinario dell'Azienda Salvatore Di Rosa, che ha continuato: “Col vecchio apparecchio sono stati effettuati interventi sull'ernia iatale, il tumore al colon e il morbo di Chron. Ma è su questa nuova tecnologia che punteremo: insieme all'assessorato abbiamo parlato della necessità di creare una Scuola di Chirurgia robotica siciliana. È un progetto che rientra nei programmi dell'azienda e che formerà una nuova generazione di chirurghi in grado di impiegare questa tecnologia, che non solo è poco invasiva ma riduce drasticamente i giorni di degenza”.

Il nuovo gioiello della chirurgia ha avuto però un costo importante: 3.200.000 euro più Iva per un contratto di nolo quinquennale. “Quest'acquisto è stata una scelta coraggiosa e molto ponderata, da parte dell'azienda. La decisione è arrivata in seguito ad una valutazione multidisciplinare delle conseguenze assistenziali, economiche, sociali ed etiche. Il robot è una tecnologia ad elevato livello innovativo e scientifico”, ha spiegato il direttore amministrativo Daniela Faraoni. Ma a una domanda dei cronisti sulla possibilità di ammortizzare gli ingenti costi dell'apparecchiatura, l'assessore Russo ha controbattuto con veemenza senza entrare nel merito ma ingaggiando piuttosto una polemica con la stampa e in particolare con una testata per un articolo non gradito. Un po' di tensione, poi tutto è rientrato. La Faraoni ha però ripreso le redini della discussione, spiegando che “Questo è un piano totalmente programmato: nei costi del noleggio sono comprese la manutenzione e la formazione dei chirurghi che utilizzeranno il robot. I tempi di degenza dimezzati aiuteranno la società: chi lavora, tornerà a lavoro prima, chi si occupa delle casa potrà rientrarvi in tempi brevi. Siamo fermamente convinti che ridurremo così il peso della malattia sulla collettività”. “Creeremo una fucina per la formazione dei giovani, la Sicilia si avvicina così ad un tipo di sanità da ammirare”, ha confermato il direttore Di Rosa.

Il direttore sanitario Salvatore Mannino ha spiegato a Livesicilia gli aspetti più tecnici che rendono quest'acquisto, per quanto oneroso, determinante per lo sviluppo della medicina siciliana: “La necessità clinica di questo strumento è stata comprovata. Verrà utilizzato presto in modo massimale, in quanto unico robot dell'isola e terzo dell'Italia meridionale dopo Napoli e Bari. Raggiungeremo il 100% di operatività tramite il percorso di formazione: abbiamo tanti chirurghi che conoscono la tecnica laparoscopica, bisognerà soltanto specializzarli, tramite l'aiuto di esperti provenienti da tutta Italia”. Ma quanti sono adesso i chirurghi che effettivamente sono capaci di utilizzare il daVinci: “Quattro chirurghi più un anestesista. Non si può imparare ad utilizzare la macchina con la teoria, bisognerà fare pratica e l'obiettivo è di riuscire ad utilizzare la macchina 7 giorni su 7”.

Intanto Di Rosa ha dichiarato che il direttore del Policlinico Mario La Rocca è disponibile ad un intesa per sfruttare il robot, la cui tecnologia è effettivamente all'avanguardia: si tratta di una console chirurgica con un'interfaccia integrata per il chirurgo che disporrà del totale controllo dei mini bracci meccanici per operare. “Sarà come inserire delle mani piccolissime all'interno del corpo”, ha dichiarato il Domenico Guarrasi, chirurgo specializzato in robotica, mostrando lo strumento in video “Abbiamo già effettuato 16 operazioni su vie biliari e la capacità polichirurgica del daVinci ci assicura che riusciremo in tante operazioni”.