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La polemica

Ferrandelli controreplica:
"Nessun accordo firmato dal Pd"


Nuova puntata della querelle tra il candidato Pd e Palazzo delle Aquile: "Nessun rappresentante del Partito democratico era presente al tavolo con il prefetto".

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comune di Palermo, elezioni, ferrandelli, marano, Politica
PALERMO - "Nel rassicurare l'Ufficio stampa del Comune di Palermo rispetto la circolazione delle informazioni all'interno della lista del Pd, precisiamo che nessun rappresentante del Partito Democratico era presente al tavolo con il prefetto ed il segretario provinciale del Pd ci ha confermato che nessun accordo è stato mai siglato da componenti Pd. Inoltre nessuno si è mai premurato di far pervenire il verbale di tale riunione alle parti". E' la controreplica di Fabrizio Ferrandelli sulla querelle relativa alla concessione dello spazio antistante al teatro Massimo per il comizio di Giovanna Marano, candidata di Sel, Idv e Federazione della sinistra alla presidenza della Regione.

"Sono quindi sollevato che i rappresentanti della lista nella quale sono candidato non si siano prestati a deroghe ad personam - aggiunge Ferrandelli -. Detto ciò ci teniamo a ribadire quanto da noi già affermato: Concedere ad alcuni possibilità che ad altri vengono negate - conclude Ferrandelli - è a dir poco spiacevole. L'amministrazione, nel rispetto dei diritti di tutti, dovrebbe decidere una volta per tutte qual è la regola e fare in modo che questa venga rispettata, sempre”.

Il fatto che "l'utilizzo delle Piazze per i comizi" sia stato concesso "in deroga all'ordinanza sindacale sul decoro urbano, su richiesta dei partiti, non fa che confermare come le regole valgano solo per la gente comune, mentre la classe politica, previo accordo tra le parti in causa, può decidere di fregarsene e di andare in deroga a qualsivoglia ordinanza. Non ci si lamenti poi del sentimento di antipolitica che serpeggia tra i cittadini a cui non sono concesse deroghe".

Poi Ferrandelli conclude: "Mi aspetto che l'Ufficio stampa del Comune di Palermo, organo rappresentativo e voce di tutti i cittadini palermitani, invece di alimentare sterili, strumentali e personalistiche polemiche tenga un atteggiamento più rispettoso nei confronti di un candidato, ma ancor prima di un cittadino, usando distacco nei toni e professionale distanza chiarendo semplicemente l'accaduto e non militando per nessuna delle parti”.