Live Sicilia

FIRMATO OGGI UN PROTOCOLLO D'INTESA

Slow Food e Regione insieme
per valorizzare la Sicilia di qualità


L'obiettivo è quello di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale, produttivo ed enogastronomico siciliano. Ma anche favorire un modello di agricoltura a misura di territorio, dar forza alla figura del produttore e alle piccole produzioni locali e promuovere quei progetti che consentano un accesso "alla terra e al lavoro agricolo per le nuove generazioni".

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Dario Cartabellotta

Dario Cartabellotta



PALERMO - La Regione siciliana e Slow Food uniscono le forze. Obiettivo: valorizzare e promuovere il patrimonio culturale, produttivo ed enogastronomico siciliano. Ma anche favorire un modello di agricoltura a misura di territorio, dar forza alla figura del produttore e alle piccole produzioni locali e promuovere quei progetti che consentano un accesso "alla terra e al lavoro agricolo per le nuove generazioni". Sono questi i principali punti contenuti nel protocollio d'intesa firmato oggi proprio da Slow Food e dall'assessorato alle risorse agricole.

“Si tratta di produzioni che movimentano ogni anno un giro d'affari di circa 60 milioni di euro – spiega Dario Cartabellotta (nella foto), direttore del Dipartimento interventi infrastrutturali dell’assessorato alle risorse agricole e alimentari – e rappresentano una serie di nicchie che, se ben valorizzate, possono esaltare le tradizioni enogastronomiche siciliane”. Un protocollo d’intesa che avrà una durata di tre anni rinnovabili. “L’impegno economico della Regione – continua Cartabellotta – sarà ridotto, grazie ai meccanismi virtuosi che Slow Food riesce a creare con il suo circuito d’integrazione tra vendita e produzione”.

Per realizzare il progetto, l’assessorato e l’associazione presieduta da Carlo Petrini, hanno previsto diversi strumenti. In particolare, il riconoscimento e la valorizzazione delle attività di “Terra Madre”, in ambito di sviluppo e cooperazione internazionale, insieme al sostegno al progetto dei “Presidi Regionali”, serviranno ad avviare un insieme di operazioni di cooperazione. Altro strumento al centro del progetto è la creazione ed il sostegno di azioni volte a favorire le buone pratiche alimentari alle nuove generazioni, creando dei percorsi formativi sul mangiare sano.

“Siamo soddisfatti – conclude Cartabellotta – perché questo accordo sottolinea un impegno verso il futuro. Le biodiversità e le produzioni alimentari locali creano un felice connubio ed un forte volano per il rilancio economico della Sicilia”.