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Il leader Udc

Casini: "Crocetta vincerà
Poi la Lista per l'Italia"


"Chi vince dovrà favorire attorno alla sua persona una ricomposizione politica che consenta di governare questa Regione", ha detto il leader centrista a Enna. Poi ad Agrigento: "Qui eravamo ridotti al lumicino, ma abbiamo avuto e vremo un buon risultato".

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ENNA -
"Accompagniamo Crocetta fino a domenica sera quando si chiudono i seggi, noi lo vogliamo presidente di tutti i siciliani, anche da chi non lo ha votato. E' ora di finire di considerare che chi vince è il padrone, chi vince è il servitore della gente". Lo ha detto il leader dell'Udc Pierferdinando Casini, in conferenza stampa a Enna.

Pierferfinando Casini



"Chi vince dovrà favorire attorno alla sua persona una ricomposizione politica che consenta di governare questa Regione, se avrà la maggioranza avrà autosufficienza istituzionale, ma comunque guai a pensare un presidente che pensi di essere autosufficiente", ha aggiunto Casini.

"Queste elezioni sono importantissime. Abbiamo fatto un'alleanza discussa, discutibile, ma che è stata una cosa seria. Abbiamo ottenuto il risultato di mettere il Partito democratico davanti a delle scelte. Crocetta ha tenuto la barra dritta. Con lui mi sono trovato in sintonia - ha detto successivamente a Caltanissetta Casini -. Ha una grande umanità che fa da contraltare ad una politica che sta diventando feroce". Per Casini "l'aria è cambiata, mi auguro che i futuri deputati, dicano basta ai privilegi. La gente vuole rigore e l'assemblea deve avere un senso della misura. Il privilegio non é accettabile. Chi diventerà presidente deve capire che non potrà fare l'"arraffa" nomine".

"Tutte le iniziative, da Montezemolo alle affermazioni della Marcegaglia sono tutte importanti, perché la politica può fare qualcosa, la società civile può fare qualcosa", ha detto a Enna Casini parlando di temi nazionali. "Si tratta assieme di continuare il lavoro di Monti. Alle prossime elezioni ci dovrà essere una lista con un obiettivo politico chiaro: - ha aggiunto - proseguire il lavoro di questo Governo e migliorarlo. Questa lista deve essere composta da persone della politica che hanno aperto la strada e hanno lavorato per Monti e da espressioni della società civile". Commentando il no del segretario del Pd ad un governo Monti bis, Casini ha aggiunto: "Bersani sta facendo la campagna elettorale, è comprensibile. Sta facendo una doppia campagna, la fa in Sicilia ma soprattutto la fa per le primarie. In questo contesto deve essere sempre compreso, non preso mai troppo sul serio".

"Noi non siamo dei paria senza casa, abbiamo una casa solida che sta costruendo una lista per l'italia che continui il lavoro del governo Monti". Lo ha detto il leader dell'Udc Pierferdinando Casini. "Siamo impegnati in Sicilia per fare vincere Crocetta, - ha aggiunto - perché riteniamo che in questa isola il Pd abbia fatto la scelta giusta di lasciare da parte il populismo, la demagogia dell'ultrasinistra. Staremo in ascolto degli elettori, faremo le nostre valutazioni dopo il voto di domenica".

Il ritiro del Cavaliere? "Berlusconi ha fatto una scelta dal suo punto di vista, giusta. Ha capito che il suo rapporto con il Paese si era chiuso e ne ha preso atto. Con intelligenza, francamente ero convinto che facesse la cosa che ha fatto. Noi non mancheremo di assumere una posizione chiara e netta, ma ogni cosa a suo tempo. - ha aggiunto - Da adesso a domenica gli sforzi dei militanti e dirigenti dell'Udc sono finalizzati a capire il voto dei siciliani e ad orientarlo verso Crocetta. Vi confesso che per noi è importante questa duplice scelta. Dobbiamo fare di tutto affiché Udc - ha osservato - si confermi in quest'Isola elemento trainante dell'area moderata".

Secondo Casini "l'Udc ha pagato sicuramente il prezzo dell'isolamento, ma le nostre scelte - ha spiegato - porteranno i frutti. Ad Agrigento, ad esempio, eravamo ridotti al lumicino, ma abbiamo avuto, ed avremo, un buon risultato grazie a Zambuto e a Firetto".