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A TERMINI IMERESE

Ex Fiat, licenziati anche
18 dipendenti del reparto mensa


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La chiusura della Fiat e il fallimento di Invitalia che, ad oggi, non è riuscita a trovare un investitore qualificato capace di rilevare lo stabilimento, sta portando con sé licenziamenti a cascata. Ultimi in ordine di tempo quelli avviati dalla Pellegrini spa che ha inviato ai sindacati la comunicazione di “apertura procedure di mobilità per l'appalto del servizio mensa presso lo stabilimento Fiat di Termini Imerese a seguito della chiusura, fissata al 31 dicembre 2012”.

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PALERMO - Piove sul bagnato. Così a Termini Imerese, la chiusura della Fiat e, soprattutto, il fallimento di Invitalia che, ad oggi, non è riuscita a trovare un investitore qualificato capace di rilevare lo stabilimento, sta portando con sé licenziamenti a cascata. Ultimi in ordine di tempo quelli avviati dalla Pellegrini spa che ha inviato ai sindacati la comunicazione di “apertura procedure di mobilità per l'appalto del servizio mensa presso lo stabilimento Fiat di Termini Imerese a seguito della chiusura, fissata al 31 dicembre 2012”.

“Questa è l'ennesima dimostrazione - afferma Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl regionale - di quanto la crisi di molte aziende del comprensorio termitano sia riconducibili alla chiusura dello stabilimento Fiat della zona industriale Termini Imerese. Abbiamo già inviato richiesta di esame congiunto auspicando di poter trovare soluzioni alternative per la salvaguardia dei livelli occupazionali. In ogni modo è evidente come le difficoltà di mantenimento dei lavoratori occupati nelle aziende del termitano sono chiaramente legate alla desertificazione produttiva dell’area industriale di Termini Imerese, dovuta alla chiusura degli stabilimenti Fiat e dell’indotto, nonché alla crisi che ha colpito numerose altre aziende come la Blue Boats, la Parmalat, la Lodetti. Nell'elenco va annoverato anche il punto vendita Aligrup di Termini Imerese nel quale sono impiegati 14 dipendenti e che è già ufficialmente destinato alla chiusura. Occorre fronteggiare la situazione che si è determinata, e già un primo passo verrà compiuto il 31 ottobre quando verremo ricevuti dal presidente della task force della Regione al quale abbiamo chiesto di intraprendere, partendo dalle problematicità del punto vendita Aligrup - Termini Imerese, percorsi volti a individuare tutte le possibili soluzioni al fine di inserire gli addetti del punto di vendita vengano inseriti tra quelli appartenenti al bacino dei lavoratori interessati dai processi di ristrutturazione e di riqualificazione produttiva ed occupazionale della zona industriale di Termini Imerese”.