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L'annuncio dell'assessore Vernuccio

La Regione: in arrivo 93 milioni
per i Comuni siciliani


Nei prossimi giorni gli enti locali riceveranno il saldo delle prime due trimestralità e l'acconto della terza, ha annunciato l'assessore regionali agli Enti locali. L'Anci: "Il governo si faccia carico di una situazione drammatica"

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PALERMO - "La Ragioneria centrale dell'assessorato ha già registrato, da alcuni giorni, il decreto con il quale sono stati ripartiti 93 milioni di euro del Fondo delle autonomie tra tutti i Comuni siciliani". Lo afferma l'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Nicola Vernuccio. "Nei prossimi giorni - continua l'assessore - gli enti locali riceveranno il saldo delle prime due trimestralità e l'acconto della terza, secondo i criteri che la Conferenza regionale delle Autonomie locali ha approvato su proposta dell'Anci Sicilia, l'associazione che rappresenta i comuni dell'isola".

In riferimento alle polemiche degli ultimi giorni sui tagli ai trasferimenti, per Vernuccio si tratta di "una polemica pretestuosa, legata certamente alla campagna elettorale, visto che la riduzione del Fondo è stata operata dalla legge finanziaria regionale, approvata dal parlamento siciliano ben sei mesi fa. Dov'erano, allora, tutti questi sindaci? Il ruolo dell'assessore, oggi, mio malgrado, e' stato quello di un "semplice" notaio".

Replica all'assessore l’AnciSicilia: “L’Associazione dei comuni siciliani e l’Urps, il 18 settembre scorso, si sono limitati a dare il loro parere sul riparto del fondo delle Autonomie locali in base agli stessi criteri degli anni passati che, principalmente, si fondano sul rapporto tra popolazione ed estensione del territorio in ciascun comune - si legge in una nota -. L’entità del fondo delle Autonomie locali, malgrado le richieste pressanti dell’AnciSicilia e malgrado non sia stato sentito neppure l’elementare bisogno di ascoltare, nelle commissioni di merito, il parere dei comuni – l’assessore Vernuccio può informarsi facilmente coi suoi predecessori – è stata determinata dal governo e dall’Ars nell’ambito della legge di stabilità. L’entità, com’è noto, ha provocato una riduzione insopportabile dei trasferimenti ai comuni che sfiora, in alcuni casi, il 50% per le spese correnti. La scelta di portare nell’arco di 2 anni ad un taglio complessivo superiore ai 300 milioni di euro, che si aggiunge alla riduzione dei trasferimenti statali, ricade esclusivamente sulla Regione e di essa il sistema dei comuni, tenuto pervicacemente estraneo, risulta vittima. L’AnciSicilia, nei prossimi giorni, porrà al nuovo governo, con forza, l’esigenza di farsi carico di una condizione drammatica che, se rimanesse tale, metterebbe in ginocchio e avvierebbe inesorabilmente al fallimento la maggioranza dei comuni siciliani”.