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Sas, assunzioni l'1 novembre
Armao: "Troppi ritardi"


Le assunzioni dei lavoratori di Multiservizi e Biosphera nella nuova consortile "slittano" a dopo le elezioni. E suscitano i dubbi dell'assessore all'Economia, che starebbe pensando a un nuovo esposto, dopo quello presentato alla Digos (QUI), e dei sindacati: "I lavoratori - denunciano Cobas Codir e Cisl - sono tenuti sotto scacco"

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gaetano armao, multiservizi, Sas
PALERMO - I lavoratori di Multiservizi e Biosphera transiteranno nella Sas dopo le elezioni. Il primo novembre, per la precisione. Questo è quanto ha messo oggi nero su bianco il presidente della nascente società consortile, Giuseppe Di Stefano al termine di un incontro con i sindacati.

Ma le rassicurazioni dei vertici della Sas non rassicurano le sigle, e, a dire il vero, rilanciano alcuni dubbi sollevati giorni addietro dall'assessore all'economia Gaetano Armao. Che aveva presentato un esposto a Digos e Prefetto paventando il rischio, proprio nella procedura di fusione delle società partecipate, del voto di scambio. E oggi, lo stesso Armao non esclude passi successivi: “Il ritardo è incomprensibile. Qualcuno dovrà spiegarmi. Poi, deciderò cosa fare”.

Il ritardo cui fa riferimento Armao ha superato i trenta giorni. Il primo termine per completare il contestuale licenziamento collettivo e riassunzione dei circa duemila lavoratori, infatti, era previsto per la fine di settembre. “Ma il ragioniere generale – spiega Armao – mi ha chiesto una proroga, di qualche giorno. Mi ha chiesto, insomma, di chiudere la vicenda entro il 15 ottobre”. Ma anche in quel caso, nulla di fatto. Nonostante tutto sembrasse pronto. E oggi, ennesima fumata nera.

I sindacati, che si sono presentati nella sede della Sas per firmare i primi contratti (gesto “simbolico”, per dare il via all'operazione), si sono scontrati con nuovi e generici “problemi tecnici”. Problemi tali da non consentire alcun trasferimento. “Il presidente – si legge nel verbale della riunione di oggi – illustra le difficoltà di natura tecnica circa la possibilità di procedere al licenziamento in data odierna con assunzioni che decorreranno dall'1/11/2012”.

“Quantomeno – dichiarano Michele D'Amico dei Cobas Codir e Mimma Calabrò della Fisascat Cisl – abbiamo ottenuto l'impegno per fissare una data buona per concludere questo faticosissimo iter. Ma siamo amareggiati – aggiungono – per il fatto che questo ritardo, che sposterà tutto a dopo le elezioni, non fa altro che 'tenere sotto scacco' i lavoratori, con una tempistica assai sospetta”.

E torniamo alla denuncia di Armao. Che aveva parlato del rischio del “voto di scambio” dietro la gestione dei trasferimenti nella nascente Sas. Insomma, i lavoratori sarebbero rimasti in quello stato di precarietà al fine di creare, questo il senso dell’esposto, aspettative lavorative e di assunzione a poche settimane ormai dalle elezioni. E la denuncia faceva riferimento a politici (sia di maggioranza che di opposizione), e sindacalisti. E oggi, l'assessore all'Economia rilancia: “Questo ritardo da parte delle società è certamente sgradevole. Per questo chiederò le motivazioni del rallentamento dell'iter. Si tratta di una disfunzione che non rende sereno nessuno, di un ritardo ingiustificabile. Se le motivazioni che richiederò – aggiunge Armao – non mi convinceranno, agirò di conseguenza”. E c'è già chi è certo che, dopo l'esposto a Digos e Prefetto, le denunce dell'assessore possano finire direttamente in Procura.