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SENTENZA RINVIATA

Vittima o affiliato a Cosa nostra? Nuove indagini su Andrea Impastato


Sentenza rinviata al processo che vede imputato l'imprenditore Andrea Impastato. Il suo cemento è finito nei cantieri per la metropolitana. È imputato di associazione mafiosa. Il giudice per le indagini preliminari Lorenzo Matassa ha ordinato di sentire due investigatori della Dia e di riascoltare otto collaboratori di giustizia.

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, Cronaca, Palermo
Andrea Impastato, imputato per mafia

Andrea Impastato, imputato per mafia



PALERMO - Vittima di Cosa nostra o affiliato alla mafia? Sentenza rinviata al processo che vede imputato Andrea Impastato. Per lui il pubblico ministero ha chiesto una condanna a nove anni con l'accusa di associazione mafiosa. Il giudice per le indagini preliminari Lorenzo Matassa ha ordinato di sentire due investigatori della Direzione investigativa antimafia e di riascoltare otto collaboratori di giustizia.

Secondo la ricostruzione della Procura, Impastato, imprenditore originario di Cinisi e titolare di impianti di calcestruzzo, avrebbe fornito il cemento per la costruzione del passante ferroviario di Palermo e per il rifacimento del porto di Balestrate. Avrebbe potuto contare su due sponsor d'eccezione: Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo. Nel covo di Provenzano a Montagna dei cavalli fu trovato un "pizzino" datato 25 febbraio 2006. Il capomafia di San Lorenzo, allora latitante, informava il padrino di Corleone dell'imminente inizio dei lavori per la realizzazione della metropolitana: “Se c'è qualche calcestruzzi che le interessa - annotò Lo Piccolo - me lo faccia sapere che la inserisco nel consorziato che sto facendo con Andrea Impastato”. Le intercettazioni sia telefoniche che ambientali confermarono successivamente la partecipazione delle imprese riconducibili a Impastato alle forniture del calcestruzzo nei cantieri tra Carini e il quartiere Brancaccio.

In un altro processo, che si è concluso a marzo, però, due persone sono state condannate per estorsione. Impastato in quel caso era la vittima degli esattori del pizzo. Vittima ed estorsore contemporaneamente? Da qui l'esigenza di fare chiarezza. Ecco perché il Gip Matassa ha chiesto che vengano sentiti due investigatori e i collaboratori di giustizia Francesco Franzese, Gaspare Pulizzi, Francesco Briguglio, Michele Seidita, Angelo Fontana, Giovanni Mazzola, Giovanni Brusca e Giuseppe Ferrante.