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Elezioni regionali

Anche a Trapani boom M5S
Fuori i big Oddo e Scilla


Le conferme di Gucciardi e Ruggirello, il ritorno di Turano, le prime volte di Fazio e Lo Sciuto in una tornata elettorale che ridimensiona anche il peso politico di due tra i principali dirigenti del Pdl, Antonio D’Alì e Nicola Cristaldi.

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TRAPANI - Sono nove i trapanesi che faranno parte dell’Assemblea Regionale Siciliana. Ai sette eletti vanno sommati infatti i due componenti del listino di Rosario Crocetta, la marsalese Antonella Milazzo (Pd) e l’ex socialista Nino Oddo. Tra novità, conferme e ritorni, faranno il loro ingresso a Palazzo dei Normanni Valentina Palmeri e Sergio Troisi (Movimento Cinque Stelle), Baldo Gucciardi (Pd), Mimmo Turano (Udc), Paolo Ruggirello (Lista Musumeci), Mimmo Fazio (Pdl) e Giovanni Lo Sciuto (Partito dei Siciliani – Mpa).

La lista più votata, a sorpresa, è quella del Movimento Cinque Stelle, che raggiunge il 20.429% dei consensi, ottenendo due seggi con l’alcamese Valentina Palmeri (la seconda più votata in provincia con 6852 preferenze) e il trapanese Sergio Trosi, che la spunta in extremis sul mazarese Sergio Tancredi e sul quotatissimo marsalese Mario Ragusa.

Perdono voti tutti i partiti tradizionali e anche i loro principali rappresentanti. Fa eccezione Baldo Gucciardi, che con quasi 8000 preferenze è il candidato più votato dei trapanesi, superando addirittura il proprio risultato del 2008 (ma non quello del 2006). Crolla invece l’ex vicepresidente dell’Ars Camillo Oddo, che lascia Palazzo dei Normanni dopo quattro legislature consecutive. Si ferma a 3060 preferenze l’ex sindaco di Alcamo Giacomo Scala, superato nella propria città dalla candidata del Movimento Cinque Stelle. Nella stessa coalizione, l’ex presidente della Provincia Turano perde più di duemila voti rispetto a quattro anni fa, ma vince il derby in famiglia con l’ex sindaco di Castelvetrano Gianni Pompeo e con il vicepresidente del Consiglio comunale di Marsala Filippo Maggio, sostenuto dal segretario regionale Giulia Adamo.

Tra le liste a sostegno di Nello Musumeci, il Pdl piazza Mimmo Fazio, che trasloca alla Regione dopo 11 anni alla guida del Comune del capoluogo. I suoi 6283 voti gli consentono di tenere a debita distanza il marsalese Stefano Pellegrino e gli ex assessori provinciali Duilio Pecorella e Cettina Spataro, sostenuti dai due grandi rivali del Pdl trapanese, il coordinatore provinciale Antonio D’Alì e il sindaco di Mazara Nicola Cristaldi, che escono pesantemente ridimensionati da questa campagna elettorale. Nella lista Nello Musumeci, arriva la conferma di Paolo Ruggirello, che pur perdendo quasi quattromila voti rispetto al 2008, resta uno dei candidati più votati in provincia. Dietro di lui, il trapanese Francesco Salone, il presidente nazionale dell’Aias Francesco Lo Trovato e l’assessore provinciale Paolo Ruggieri.

La coalizione che ha sostenuto Gianfranco Miccichè piazza invece soltanto un rappresentante trapanese: è Giovanni Lo Sciuto, del Partito dei Siciliani, che al quarto tentativo fa finalmente il suo ingresso all’Ars, superando la campobellese Doriana Licata.

Restano fuori, pur avendo superato il quorum regionale, la lista Crocetta, il Cantiere Popolare – Pid e Grande Sud. Tra i delusi eccellenti, l’ex assessore alcamese Pasquale Perricone, l’ex presidente di Confindustria Trapani Davide Durante e l’uscente Toni Scilla, a cui non basta un ottimo risultato personale (6456 preferenze). Conferma mancata, nonostante una buona performance personale, anche per Livio Marrocco (5012 voti) che paga il dato regionale del Fli, al di sotto del quorum del 5% così come Idv e Lista Fava Presidente.