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Gianfranco Miccichè

"Muoiono i vecchi partiti
e nasce il partito siciliano"


Il leader di Grande Sud non si presenta al comitato elettorale al cinema Tiffany e affida le sue riflessioni a un comunicato stampa nel quale annuncia la nascita di un grande partito dei siciliani. Intanto Fallica parla di nuove alleanze.

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PALERMO - A presidiare lo storico cinema Tiffany, al momento c'è solo il suo staff. Chiuso in una stanza a monitorare i dati provenienti dai seggi. Lui, Gianfranco Micciché, candidato alla Regione di Grande Sud, Fli e Mpa, sta seguendo lo spoglio da casa sua, a Palermo. E, dicono i suoi, dovrebbe arrivare al comitato elettorale nella tarda mattinata o, comunque, quando lo scrutinio fornirà dati più attendibili.

In base alle ultime rilevazioni (236 sezioni su 5308) il padre siciliano di Forza Italia, quello del 61 a 0, ha guadagnato il podio col 17,13 per cento (primo Crocetta col 31,37 per cento e secondo Musumeci col 27,15 per cento), seguito a ruota dalla vera rivelazione di questa competizione elettorale, il Movimento Cinque Stelle con il suo candidato Giancarlo Cancelleri che, al momento, conta un 15,05 per cento. Ed è proprio sull'exploit dei grillini che Miccichè raggiunto telefonicamente da linksicilia ha dato il primo commento: "Che vi devo dire? Sta cambiando la Sicilia. Forse stiamo vivendo la fine dei vecchi partiti politici. Ovviamente siamo davanti alla grande novità politica di queste elezioni: il successo oltre ogni aspettativa del Movimento 5 Stelle”. Quindi sulla coalizione che lo ha sostenuto afferma: “La mia coalizione è stata compatta. Il problema vero, se si conferma questo trend, è che da Lombardo mi sarei aspettato qualcosa in più. Invece mi accorgo che le sue liste stanno prendendo meno voti di quanto ci aspettavamo”.

Nella sede di Miccichè: "Bocciati i partiti tradizionali"
Il primo big ad arrivare al cinema Tiffany, il comitato elettorale di Gianfranco Miccichè, è Giacomo Terranova, coordinatore di Grande Sud a Palermo. Ed è a lui che tocca il compito di una prima analisi a caldo dell'orientamento manifestato fin qui dagli elettori: "Il risultato delle urne fornisce alcune indicazioni essenziali: innanzitutto la forte percentuale di astensionismo sottolinea il crescente disimpegno verso la politica e i partiti tradizionali che devono fare i conti con una sonora bocciatura. Quindi, l'enorme voglia di cambiamento manifestata con il 'voto contro'. Ed è così che si spiega l'exploit, assolutamente atteso, dei grillini di cui nessuno conosce programma e candidati, ma che hanno comunque fatto il pieno catalizzando la voglia di protesta. Cosa che va analizzata in vista delle future elezioni politiche". Sulla coalizione con l'Mpa di Raffaele Lombardo, Terranova dice: "Il risultato portato dal presidente uscente non ha risposto pienamente alle aspettative. Diciamo che la scommessa non ha portato i risultati attesi". Quindi Terranova guarda al futuro: "Grande Sud è una proposta nuova e per questo penso abbia un buon potenziale. Ma i veleni e i personalismi che hanno caratterizzato questa campagna elettorale devono lasciare il passo agli interessi dei cittadini".

ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 17:38

Nel comitato elettorale più grande della città, quello di Ginfranco Micciché, vedere un rappresentante della coalizione oggi non pare cosa semplice. Così dopo il coordinatore provinciale di Grande Sud, Giacomo Terranova, che ha fatto capolino al cinema Tiffany nella tarda mattinata, si è dovuto aspettare fino alle cinque del pomeriggio per avere le dichiarazioni del candidato presidente, Gianfranco Micciché, che ha affidato a un comunicato stampa il proprio commento, e del suo segretario regionale, Pippo Fallica. "Il dato incontrovertibile di queste elezioni regionali - scrive Micciché - è che alcuni vecchi partiti sono morti e nasce il partito siciliano che può già contare su una base del 20 per cento. Sarà presente all'Ars con un gruppo di almeno 14 deputati e farà sentire la sua voce e il suo peso in ogni decisione del governo. Speravo personalmente in un risultato leggermente migliore, ma il dato di Grillo e una difficile campagna elettorale, nella quale non si è parlato di programmi, alla fine ci hanno un po' penalizzato. Facciamo i migliori complimenti a Rosario Crocetta e gli auguriamo un buon lavoro, nella speranza che si possa realmente creare una stagione di nuovo sviluppo per la Sicilia".

E di campagna elettorale difficile ha parlato anche Fallica: "Sicuramente non è stato intuito il progetto di Miccichè, un progetto territoriale e siciliano. L'astensionismo è un danno spalmato su tutti i partiti, anche se devo dire che Grande Sud si è difeso bene al contrario di partiti tradizionali come il Pdl o il Pd che viaggiano sull'11-12 per cento". Fallica ha anche parlato della futura Ars: "La composizione del parlamento siciliano è tutta da capire, perché, ricordiamoci, che per governare servono 46 deputati su 90 e questi risultati non mi pare che garantiscano una maggioranza. Forse siamo passati dal male in peggio". E alla richiesta di future alleanze, il segretario regionale ha risposto: "Su questo punto è necessario confrontarsi con il partito e con il leader Micciché". Infine una battuta sulla coalizione con l'Mpa: "Lombardo ha fatto la sua campagna elettorale per suo figlio chiuso nel suo ufficio a Catania. Io mi sono sempre confrontato con Pistorio, con il quale ho lavorato bene". Tant'è che l'alleanza con l'Mpa pare essere destinata a durare anche in futuro. "Siamo il primo partito in Sicilia", twitta Miccichè, lasciando intendere ad un futuro di unione con Lombardo.

E mentre continua lo spoglio, in attesa che i dati provvisori diventino definitivi, quella sede per la quale Micciché non ha badato a spese (6 mila euro al mese) resta vuota. Un vuoto che fa ancora più eco, con i suoi 600 metri quadri e i 500 posti a sedere rimasti liberi.