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GRECIA

Dopo l'arresto di Vaxevanis
sospesi due presentatori


Marilena Katsimi e Costas Arvanitis sono stati sospesi da Net Tv, la televisione statale ellenica. Il provvedimento sarebbe stato causato da alcune affermazioni dei due giornalisti sulle torture che alcuni esponenti anti-fascisti avrebbero subito da parte della polizia greca.

 

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Kostas Vaxevanis

Kostas Vaxevanis, giornalista greco



ATENE - Dopo l'arresto di Kostas Vaxevanis, oggi due giornalisti greci sono stati sospesi da Net Tv, la televisione statale ellenica. Marilena Katsimi e Costas Arvanitis hanno dichiarato in tv che i referti medici rilasciati da un ospedale di Atene che confermerebbero i sospetti di torture inflitte di recente da poliziotti ai danni di dimostranti anti-fascisti, ipotizzando anche le eventuali dimissioni del ministro dell'Ordine Pubblico, Nikos Dendias. Proprio queste affermazioni avrebbero fatto scattare la sospensione, alla quale è seguito lo sciopero per protesta degli altri giornalisti di Net Tv.

Era stato il quotidiano britannico Guardian a denunciare l'episodio che ha visto coinvolti quindici giovani greci, arrestati dopo gli scontri con i membri del partito filo-nazista Alba Dorata, e che, secondo i legali dei ragazzi, avrebbero subito maltrattamenti paragonabili a quelli inflitti dall'esercito statunitense ad Abu Ghraib. Il provvedimento ai danni di Katsimi e Arvanitis è arrivato nel giorno dell'inizio del processo al giornalista Vaxevanis, accusato di violazione della privacy dopo aver pubblicato i nomi di 2059 presunti evasori fiscali sul Hot Doc, la rivista dipendente da lui diretta.