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Il fedelissimo di diego cammarata

Milazzo non ci sta:
"La mia è una vittoria"


Secondo a Palermo tra le file del Pdl e primo dei non eletti, il consigliere comunale di Palermo si compiace del risultato ottenuto e polemizza con i vertici del suo partito. "Adesso - dice - mi aspetto che venga riconosciuto il valore di questo successo e si riscrivano le regole nel Pdl".

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Giuseppe Milazzo, Pdl

Giuseppe Milazzo, Pdl



Non sarà stato eletto, eppure il suo risultato fa scalpore all'interno di un partito, il Pdl, che esce dalle elezioni regionali ridimensionato. Giuseppe Milazzo, uno dei fedelissimi storici dell'ex sindaco Diego Cammarata, è stato il secondo esponente del suo partito per numero di voti a Palermo ed il primo dei non eletti, precedendo anche candidati autorevoli come Scoma.  "È stata una bella campagna elettorale, difficile ma esaltante. - dice Milazzo -  Cammarata ed io con i temperini e gli altri con i bazooka. Ancora una volta però abbiamo dimostrato di essere a Palermo un gruppo forte e credibile".

"Se qualcuno pensa di non dare a questa vittoria - continua Milazzo il giusto rilievo è fuori dal mondo. Secondo nel mio partito a Palermo e primo dei non eletti con soli 250 voti di distacco dal traguardo, raggiunto solo da tre deputati di lungo corso. Questo la dice lunga sulla dimensione di questa affermazione. Adesso mi aspetto che venga riconosciuto il valore di questo successo e si riscrivano le regole nel Pdl perché io mi vorrei difendere solo dagli avversari politici che di solito si trovano dall'altra parte del campo di battaglia".