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WORLD ECONOMIC FORUM

Monti avverte i partiti
"Fate le riforme giuste"


Mario Monti a tutto campo davanti alla platea del World Economic Forum. Il primo ministro  lancia un appello ai politici: "Non crediate che non potete fare le politiche giuste perché altrimenti perdereste consensi".

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Mario Monti

Mario Monti



ROMA – “Per i politici che governeranno il paese: non crediate che non potete fare le politiche giuste perché altrimenti perdereste consensi”: questo il messaggio breve e chiaro, lanciato dal presidente del Consiglio, Mario Monti, ai politici in occasione di un convegno del World Economic Forum a Roma. Monti ha discusso a lungo delle politiche del paese, difendendo le scelte del suo governo e guardando al futuro con uno ottimismo.

Il presidente ha ammesso di aver dovuto fare alcune “cose sgradevoli”, ma è il governo stesso che ha dovuto subirle, oltre che approvarle. “Tuttavia la percezione da parte del popolo di quello che sta facendo questo maledetto governo, anche se non è rosea, dimostra un livello di gradimento più alto rispetto a quello dei partiti politici", così Monti ha provato a chiarire l'intento del suo operato, aggiungendo che si tratta di “un piacere lavorare in condizione di emergenza perché questo ci aiuta, ci sprona a modernizzare la struttura del Paese".

Il premier si difende dagli attacchi di Tito Boeri, che più volte ha parlato della manovra finanziaria in termini di “occasione persa per la crescita dell'Italia”. E per quanto Monti lo consideri “un economisti tra i più riconosciuti”, non ha esitato a dichiarare che Boeri “non ha capito niente del processo delle riforme in Italia”, aggiungendo che “il messaggio del governo non è quello di dire “quanto siamo stati bravi”.

Ma per ridare vita e competitività all'economia italiana le riforme potrebbero non bastare. A tal proposito il presidente del consiglio ha confermato che “Si sta avvicinando il momento in cui il Parlamento approverà la legge anti-corruzione. Auguro il meglio al ministro della Giustizia Paola Severino perché dopo un iter lungo e complesso sta arrivando il momento dell’approvazione». E per quanto riguarda la competitività del Paese, Monti fa riferimento alla classifica uscita pochi giorni fa che vede l'Italia riguadagnare cinque posizioni.

Monti ha, inoltre, ricordato che dovranno essere attuate delle strategie di rilancio e risanamento in Europa, a causa dei “limiti di quello che è stato fatto negli ultimi trent'anni”, ed è certo che l'Europa “uscirà dalla crisi quando ritroverà una crescita che sia coerente con la disciplina di bilancio”. Per ripartire bisognerà puntare su “euro e mercato unico”, definiti “i pilastri più solidi”, senza “demonizzare la spesa pubblica quando è diretta agli investimenti”.

E pur riconoscendo una percezione  non "rosea"  del suo governo da parte degli italiani, Mario Monti ha ricordato che “questo maledetto governo dimostra un livello di gradimento più alto rispetto a quello dei partiti politici".