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Tagli ai superstipendi
Nel mirino tutti i dirigenti


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La giunta ieri ha deciso di applicare il minimo contrattuale per la parte variabile del salario dei dirigenti generali. Tagli anche per gli amministratori delle partecipate. Ma il prossimo step sarà quello di estendere la cura dimagrante anche ai 1.800 dirigenti della Regione

 

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PALERMO-

Sorrisi, battute e folklore, certo. Ma nel primo giorno di scuola della nuova giunta “degli intellettuali” si comincia anche a fare sul serio. Con una prima delibera che traccia con chiarezza il percorso di rigore su cui il nuovo governo intende muoversi. La parola d'ordine è tagli, e per cominciare, la giunta punta agli stipendi più corposi, quelli dei dirigenti generali, una trentina di superburocrati. Ma è solo l'antipasto, perché nel mirino di Crocetta ci sono anche tutti i dirigenti regionali, un esercito con circa 1.800 graduati.

La delibera varata ieri dalla giunta, e immediatamente operativa, parte dai compensi dei dirigenti generali, le figure apicali della burocrazia regionale, che vengono contrattualizzati dalla giunta e che, in base alla legge 10, possono essere sostituiti con lo spoil system conseguente a nuove elezioni, con la stipula di nuovi contratti. Nuovi contratti che saranno un po' più magri. La giunta, infatti, ha deciso una riduzione della voce “salario accessorio”, cioè la parte variabile del compenso. In base all'articolo 64 del contratto nazionale dei dirigenti, questa può andare dai 31 mila euro scarsi annui (ovviamente al lordo) fino ai 51 mila euro. La giunta ha deciso di applicare a tutti i dirigenti il minimo contrattuale per questa voce, ossia 30.987 euro.

Ma la cura dimagrante che il governo ha in mente potrebbe essere ben più massiccia. Infatti, l'applicazione del minimo contrattuale per la parte variabile dello stipendio è l'obiettivo che la giunta si è data non solo per i dirigenti generali, ma per tutta la dirigenza regionale. Il punto è scritto nero su bianco nella delibera di giunta, anche se il comunicato di venerdì non lo menzionava. Si tratta di una platea vastissima, più di 1.800 persone, e per questo il sollievo per le casse regionali sarebbe ben maggiore. Ma se per i dirigenti generali, i supermanager della Regione, si firmano contratti ad personam, diverso e più complesso chiaramente è l'iter per estendere il taglio a tutti i dirigenti. “Per questo ci vorranno ulteriori passaggi, ma la strada tracciata è questa”, spiega a Live Sicilia Stefano Polizzotto, capo della segreteria tecnica del presidente Crocetta.

Così come un'ulteriore passaggio sarà necessario per il taglio degli stipendi dei manager delle Asp. Mentre dovrebbero essere immediatamente operativi i tagli lineari del 20 per cento per gli amministratori delle società partecipate: una cura dimagrante che riguarderà presidenti, membri dei cda e sindaci.

Ma il sindacato dei dirigenti regionali è già pronto alle barricate. "Tagliare in modo indiscriminato a tutti i dirigenti, senza distinguere tra chi ha lavorato male e chi invece ha ben operato, è un errore clamoroso - dice citato dall'Ansa Gandi Gallina, segretario del sindacato Dirsi - In questo modo non di dà valore al merito, questo sarebbe in contraddizione ai messaggi che il governatore Crocetta ha lanciato in questi giorni sulla spending review e che noi condividiamo. Perché si opera con l'accetta e non col bisturi?". Il sindacato sollecita un incontro col governo. "I dirigenti vogliono mettersi a disposizione per collaborare a questa nuova stagione, ma il governo se conferma il taglio orizzontale darebbe la sensazione di non volere il dialogo e di non privilegiare la meritocrazia", aggiunge Gallina.