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La polemica

Mafia, affondo del Giornale:
"Facciamo causa a Ingroia"


Il quotidiano attacca il magistrato, accusato di teorizzare che Forza Italia sia nata con la benedizione di Cosa Nostra. E invita gli elettori azzurri ad aderire a un'azione collettiva nei suoi confronti

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MILANO – Il Giornale vuole promuovere una causa collettiva contro Antonio Ingroia. Secondo il quotidiano milanese della famiglia Berlusconi, il magistrato palermitano sostiene che Forza Italia sia”un partito fondato dalla mafia”. “Parole infamanti”, secondo il quotidiano, che parla di insulto agli elettori di quel partito. Il casus è scoppiato a seguito del lancio del nuovo libro dell'ex procuratore, “Io so”. Ingroia per l'occasione è tornato dal Guatemala, per partecipare alla presentazione di ieri a Roma.

E così il Giornale ha invitato oggi tutti gli elettori e militanti di Forza Italia ad aderire a un'azione civile collettiva “per chiedere conto ad Antonio Ingroia”. Il capogruppo del Pdl a Reggio Emilia, l'avvocato Liborio Cataliotti, patrocinerà quest'azione, nel tentativo di citare in giudizio Ingroia: tutti quelli che lo riterranno opportuno, potranno mandare i propri dati alla testata e poi sarà l'avvocato a pensare a tutto.La polemica sembra destinata dunque a continuare, nell'attesa di scoprire quanti aderiranno all'iniziativa, con tanto di frase “Sono di Forza Italia e so di non essere mafioso. Ingroia mi diffama. E io lo cito in giudizio”.