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Barcellona Pozzo di Gotto

Ucciso giovane di 22 anni
Indagano i carabinieri


Omicidio a Barcellona Pozzo di Gotto. La vittima è Giovanni Isgrò, giovane incensurato di 22 anni, ucciso nella centralissima via Garibaldi. Gli investigatori indagano su un possibile regolamento di conti a sfondo mafioso.

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BARCELLONA POZZO DI GOTTO (ME) - 
Un omicidio in puro stile mafioso, ma la vittima, sin qui, appare ben lontana dal tipico contesto criminale. Giovanni Isgrò, 23 anni lo scorso settembre, era incensurato. Figlio di un ingegnere e di un'insegnante, lavorava nello studio professionale del padre. Ieri sera lo hanno ucciso come fosse un gangster, all'interno del salone da barba in cui si trovava: 'l'Hairfashion by U' Babberi', della centralissima via Garibaldi. Incuranti della presenza di altre persone presenti all'agguato; incuranti del fatto che fossero ancora le 20,15, un orario in cui Barcellona è ancora attiva. Erano in due, incappucciati e armati di pistola, e con quella hanno esploso due soli proiettili (non 5, come era stato detto in un primo momento, ndr).

Due proiettili che hanno centrato al petto Giovanni Isgrò, morto poco dopo tra le braccia dei sanitari del Cutroni Zodda. I sicari sono fuggiti a bordo di un'auto di piccola cilindrata, rubata, ritrovata qualche ora dopo bruciata in contrada Case Alesci,tra Barcellona e Milazzo.

Adesso tocca ai carabinieri far luce su un delitto che appare sganciato dalle dinamiche criminali del territorio, ma consumato secondo il metodo tradizionale. Indagini ad ampio raggio, dunque, per capire perchè sia stato assassinato un ragazzo incensurato. Si indaga anche tra gli amici e i parenti di Giovanni isgrò, per sapere se il giovane recentemente sia rimasto coinvolto in qualche lite, magari un banale screzio con qualcuno che ha deciso di fargliela pagare nel modo più crudele.

Nessun dubbio per gli investigatori, infatti, sul fatto che chi ha sparato volesse uccidere. Giovanni era troppo vicino ai sicari, all'interno della sala da barba, per sbagliare mira. I carabinieri, dopo aver ascoltato le persone presenti all'agguato, hanno interrogato parecchie persone vicine all'ambiente criminale di Barcellona. Le hanno sottoposte al tampone stub, accertamento utile a stabilire se addosso hanno residui di polvere da sparo. Oggi sarà una giornata campale per gli investigatori dell'Arma, la notte scorsa, infatti, è stato solo l'inizio di un'indagine che si presenta molto complessa. Indagine che deve chiarire perchè a Barcellona, territorio di mafia in cui da tempo non si verificavano omicidi, si sia ripreso ad uccidere. E la vittima è un incensurato che lavorava con il papà ingegnere. "Un bravo ragazzo" dice di lui chi lo conosceva.