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IL DATO PER NOVEMBRE

L'analisi del Comune
Scende il costo dei beni


Nella relazione mensile dell'Ufficio Statistica del comune di Palermo si rileva un aumento dei prezzi generale per i beni ad alta frequenza di acquisto e i servizi alla persona. Continua a crescere anche l'inflazione nel capoluogo siciliano. A Palermo aumentano i prezzi di beni energetici e prodotti alimentari, mentre l'inflazione si è attestata ad un più 1,2 per cento.

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PALERMO -  Nel capoluogo siciliano l’indice dei prezzi dei beni di consumo, nel mese di novembre ha fatto registrare una diminuzione rispetto al mese di ottobre pari allo 0,1 per cento. I dati dell’Ufficio di statistica del Comune di Palermo sono rapporti provvisori, per i dati ufficiali bisognerà attendere il 31 dicembre. In riferimento a novembre 2011 si è invece registrata una variazione uguale a 2,4 punti percentuali. Mentre l’inflazione, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimenti freschi, è risultata pari a 1,2 percento, in aumento rispetto al 1,1 per cento di ottobre. L’indice dei prezzi relativi ai beni ha fatto registrare una variazione di 2,9 punti percentuali. Mentre il prezzo dei servizi ha avuto una variazione annua pari a + 1,5 per cento, registrando un aumento di 0,2 punti rispetto ad ottobre. Per i beni acquistati con maggior frequenza, l’indice dei prezzi registra un aumento percentuale di 3,4 punti.

A Palermo i consumatori hanno visto aumentare i prezzi per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche dello 0,3 per cento, rispetto al mese scorso. I palermitani, però, hanno goduto della diminuzione del costo delle comunicazioni, che hanno avuto un decremento del 1,5 per cento. Mentre in riferimento all’anno scorso, i prezzi dei beni nella città di Palermo hanno visto variazioni all’insù, molto più corpose. Infatti, rispetto al 2011, il costo di abitazione, acqua, energia elettrica e gas ha subito un aumento del 6,2 per cento, i prodotti alimentari e le bevande analcoliche costano il 2,3 per cento in più e i servizi ricettivi e di ristorazione  fanno registrare una variazione dell’1,7 per cento.

Prendendo in considerazione i principali aggregati di beni e servizi, a novembre i beni hanno fatto registrare un aumento tendenziale del 2,9 per cento. L’incremento più sensibile lo hanno subito i beni energetici, del 13 per cento e quelli alimentari del 2,4 per cento. Ed è sulla frequenza di acquisto che possiamo rilevare alcuni dati interessanti. I prodotti a media frequenza di acquisto hanno fatto registrare un aumento dell’1,9 per cento mentre quelli a bassa frequenza, invece hanno subito un incremento molto più contenuto, che si attesta allo 0,8 per cento. Ma la variazione di prezzo più elevata l’hanno fatta registrare i beni ad alta frequenza di acquisto con un aumento rispetto al 2011 del 3,4 per cento.

Nel confronto tra Palermo e il resto del paese, le variazioni tendenziali dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività fanno registrare un aumento dell’inflazione. A Palermo, infatti,  l’inflazione dopo aver toccato il livello più basso degli ultimi due anni a novembre 2010 ( +1,3 per cento) ha intrapreso un trend crescente fino a raggiungere il limite di 3,4 per cento nel marzo 2012.