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Il retroscena raccontato da "S"

Così cambia Banca Nuova
dopo le dimissioni di Maiolini


Il nuovo numero di "S" racconta i retroscena della rivoluzione interna all'istituto di credito dopo l'addio del direttore generale. E l'ufficio costruito intorno a lui taglia 15 dipendenti: potrebbero essere trasferiti in altre sedi.

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Una rivoluzione. Che, a seconda di come la si guarda, porta incertezza o vento di novità. Le dimissioni di Francesco Maiolini hanno portato una radicale trasformazione a Banca Nuova: al nuovo corso dell'istituto di credito il nuovo numero di “S” dedica un ampio servizio, svelando i retroscena della riorganizzazione in corso alla direzione generale. Dove, fra pensionamenti e abbandoni volontari, i vecchi vertici sono stati azzerati.
La trasformazione della direzione generale, però, prenderà corpo nei prossimi giorni. Come rivela Eliana Marino, l'ufficio di vertice passerà da 102 a 87 dipendenti, e per gli altri quindici l'accordo firmato con i sindacati non esclude il trasferimento in altre città. Il personale, quindi, è già sul piede di guerra, anche perché secondo i rumors interni all'istituto l'obiettivo sarebbe trasformare la banca in una rete di sportelli della Popolare di Vicenza. Ma la dirigenza smentisce: “Resteremo siciliani e anzi continueremo ad espanderci sul territorio”.