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Dirigenti, il Cobas-Codir:
non penalizzare il merito


cobas, matranga, minio

"Sulla questione dei dirigenti non si deve generalizzare, c'é gente cui viene riconosciuto il salario accessorio per fare le parole crociate, ma c'é anche chi svolge a pieno il proprio compito e con grande responsabilità", dicono Minio e Matranga (nella foto), segretari del sindacato più rappresentativo dei regionali

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PALERMO - "Condividiamo molte delle valutazioni del presidente Crocetta, e siamo al suo fianco nella rivoluzione che vuol portare avanti nella pubblica amministrazione, a cominciare dall'eliminazione delle consulenze e dalla valorizzazione del personale interno. Ma sulla questione dei dirigenti non si deve generalizzare, c'é gente cui viene riconosciuto il salario accessorio per fare le parole crociate, ma c'é anche chi svolge a pieno il proprio compito e con grande responsabilità. Il governo intervenga in maniera decisa su chi non fa nulla, e premi invece chi raggiunge gli obiettivi". Lo dicono Marcello Minio e Dario Matranga, segretari del Cobas/Codir, il sindacato più rappresentativo dei dipendenti del comparto della Regione siciliana in merito alla decisione della giunta di governo di tagliare il salario accessorio dei dirigenti regionali.

Il Cobas/Codir denuncia che alcuni contratti dei dirigenti generali "sono stati fatti in fotocopia" e che "non esiste un criterio oggettivo per valutare il loro operato, così come quello del personale". "In Piemonte e in Liguria per esempio - affermano - la valutazione viene fatta da organismi esterni e tutto confluisce in una banca dati. In Sicilia invece c'é ancora il califfo che decide chi deve e chi non deve guadagnare mille euro in più. Servono regole e trasparenza". Il sindacato, che ha chiesto un incontro a Crocetta, intravede un pericolo: "Attenti ai tagli indiscriminati, si rischia di paralizzare ulteriormente la macchina amministrativa, già mortificata dalle scelte di Lombardo".