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APPELLO USA ALLA SIRIA

Gli Stati Uniti avvertono
No armi chimiche in Siria


Gli Stati Uniti hanno messo in guardia il presidente Bashar al Assad dall'usare armi chimiche contro i ribelli, dopo la notizia dello spostamento di questo tipo di armamenti nei giorni scorsi. Ma secondo una fonte israeliana il movimento di armi chimiche e i preparativi per usarle potrebbero essere un bluff.

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Strage a Damasco, foto d'archivio



NEW YORK
Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, secondo quanto riporta il “New York Times”, avrebbe messo in guardia il presidente siriano Bashar al-Assad, sul possibile utilizzo di armi chimiche nel conflitto che funesta il Paese. In base alle voci allarmanti diffuse dai ribelli siriani circa una movimentazione di armi non convenzionali nel Paese, Bashar al-Assad sarà ritenuto responsabile dell'uso di armi chimiche in qualsiasi situazione.

Secondo quanto rivelato da una fonte dell'amministrazione della Casa Bianca, il presidente Barak Obama, intervenuto in merito alla vicenda, avrebbe affermato che l'uso di armi chimiche in Siria significherebbe oltrepassare la linea rossa posta dagli Stati Uniti. Immediata la replica del ministero degli Esteri siriano. Il portavoce ha annunciato che la Siria non utilizzerà in alcuna situazione le armi chimiche contro il suo popolo.Secondo fonti israeliane, inoltre, c'è una apparente preparazione all'uso, ma potrebbe trattarsi di un bluff.

Intanto nuovi scontri tra i ribelli e l'esercito regolare siriano si sono registrati stamani nei pressi dell'aeroporto internazionale di Damasco. Lo riferiscono i comitati di coordinamento dei residenti di Ras al Ayn che sono solidali con la rivolta anti-regime. Secondo le prime indiscrezioni, alcuni caccia governativi siriani avrebbero bombardato stamattina alcune postazioni dei ribelli, lungo la frontiera con la Turchia a Ras al Ayn, uno dei valichi di confine conquistati nelle settimane scorse dagli insorti.