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TIBET

Nuova immolazione
Sono 77 da gennaio


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Ennesimo gesto estremo in Tibet. Un giovane si è "immolato" contro l'occupazione cinese del suo paese. Con questa sono settantasette le vittime di questa protesta. Il giovane Sungdue Kyab di diciassette anni è stato ricoverato in ospedale in gravissime condizioni.

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SHANGHAI -  Ennesima immolazione di un giovane tibetano nella Cina occidentale. Con questa, il numero di immolazione, sale a settantasette dall'inizio dell'anno. L'immolazione è una pratica messa in atto dagli attivisti tibetani per chiedere la libertà del loro paese. La protesta contro il governo cinese prosegue ormai da anni, ma è solo in questi ultimi mesi che i gesti estremi per richiamare l'attenzione del mondo intero hanno avuto un aumento così drammatico. Alle tre e mezza del pomeriggio di ieri , si è consumata l'immolazione di  Sungdue Kyab, 17 anni. Il gesto estremo si è consumato davanti al  monastero di Bora a Labrang. che i cinesi chiamano Gannan, nella provincia del Gansu. Il giovane è stato ricoverato immediatamente all'ospedale di Tsoe, ma le gravissime condizioni del ragazzo assicurano poche possibilità di sopravvivenza.

 

Il giovane e' stato portato all'ospedale di Tsoe e le sue condizioni di salute sono molto gravi, con poche possibilita' di sopravvivenza