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IL CONSIGLIERE FILORAMO (PD)

Tornelli alla piscina comunale:
"Si verifichi la responsabilità"


Il consigliere del Pd punta il dito contro la storia infinita dei tornelli per l'accesso alla struttura, installati nel 2010 e mai funzionanti. “Sono altre le priorità”, afferma Filoramo. Replica di Lapiana: “Investimento da tutelare”.

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Rosario Filoramo
PALERMO – La storia recente della piscina comunale è caratterizzata da chiusure e problemi, che ne limitano l'utilizzo da parte dell'utenza. A sottolineare la questione è il consigliere comunale Rosario Filoramo, che ha presentato un'interrogazione all'amministrazione Orlando sulla vicenda dei tornelli mai entrati in funzione.

"Frequentemente l’impianto resta chiuso, - afferma Filoramo – oppure funziona in modo non completo a causa della mancanza di personale tecnico adeguato (assistenti bagnanti, tecnici addetti al trattamento dell’acqua), oppure per carenza di risorse economiche che impediscono il puntuale approvvigionamento di cloro ed altri beni di consumo fondamentali per il corretto funzionamento dell’impianto”. Sotto la lente d'ingrandimento sono i tornelli per l'accesso alla struttura, la cui installazione è datata 2010, quando vennero altresì stampate le carte magnetiche per gli utenti.

“Trascorsi oltre due anni, i tornelli non sono ancora funzionanti, generando nell’utenza ilarità e disillusione rispetto al funzionamento della pubblica amministrazione”, sostiene il consigliere del Pd.

Per il sistema sono stati spesi circa 33mila euro nel marzo 2010. Dopo l'installazione però i tornelli non sono da subito stati operativi, a causa di atti di vandalismo di alcuni utenti, che hanno provocato ulteriori danni ed un intervento di manutenzione straordinaria. Per evitare questi danni il settore impianti sportivi del Comune ha predisposto un sistema di sorveglianza. Peccato che la tribolata vita della struttura di viale del Fante abbia subito un ulteriore colpo quest'estate. Nella notte fra il 13 ed il 14 luglio un furto ha portato via tutto il sistema di sorveglianza, oltre che i computer con tutti i dati degli utenti già registrati.

All'interrogazione di Filoramo ha risposto il vicesindaco Cesare Lapiana, che ha anche affermato come valga la pena di rimettere in sesto l'impianti: “Gli sforzi economici sarebbero ricompensati nel corso degli anni da un sicuro aumento degli introiti alla piscina comunale”.

Filoramo però insiste: “Non sono state verificate le responsabilità di un chiaro danno erariale. Oggi comunque la piscina ha bisogno di investire su altro, come il personale che manca, visto che da gennaio si rischiano nuove chiusure anticipate se l'organico non verrà puntellato”.