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Droga taxi a Casteldaccia
Sgominata banda di giovani pusher


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Operazione dei carabinieri di Bagheria. Arrestati sei giovani che gestivano lo spaccio di hashish nei paesi della provincia. Il capo sarebbe il titolare di un centro scommesse di Casteldaccia. Ottanta consumatori segnalati alla Prefettura.

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PALERMO - Altro che scommesse, l'agenzia Banco Sport era una centrale dello spaccio di droga. Hashish a buon mercato. Una stecchetta costava dieci euro e lo sballo era assicurato.

Casteldaccia era diventata la stazione di rifornimento per i consumatori di mezza provincia palermitana. I carabinieri della compagnia di Bagheria hanno arrestato sei persone. Tutte giovanissime, tra cui un minorenne, ma molti esperte. Il titolare del centro scommesse, Santo Balistreri, 23 anni, considerato il capo indiscusso della banda, che annovera anche il fratello e il cugino, aveva organizzato una rete di pali e vedette attorno al locale per evitare la presenza di occhi indiscreti. Per evitare di attirare troppo l'attenzione dava appuntamento ai clienti anche sul piano Stenditore di Porticello, un piazzale vicino al porto. Oppure bastava fare una telefonata per ricevere a domicilio un giubbotto, così veniva definito in codice lo stupefacente. E per il droga taxi erano sempre giorni di super lavoro. Della presunta banda avrebbero fatto parte anche il fratello e il cugino del proprietario del centro scommesse - si chiamano entrambi Giovanni Balistreri -, Gioacchino Onorato e Gianmarco De Luca. Sono tutti poco più che ventenni. Il sesto arrestato è un quattordicenne. M.G., sono le sue iniziali.

Fino a quando i genitori dei giovanissimi consumatori - sono 80 quelli segnalati alla Prefettura - hanno deciso di avvertire le forze dell'ordine. Sono scattati i sei provvedimenti cautelari emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese e del Tribunale per i Minorenni di Palermo su richiesta dei pubblici ministeri Vincenzo Cefalo e Caterina Bartolozzi.

La banda si riforniva a Palermo e spacciava l'hashish ai ragazzi che vivono nei centri compresi fra Villabate e Casteldaccia, Bagheria compresa. Gli affari andavano a gonfie vele, tanto che il titolare del Banco sport una volta fu costretto a rimproverare De Luca, che aveva rubato uno scooter. Durante una folle corsa lungo l'autostrada A19 aveva danneggiato il suo Tmax e aveva pensato di sostituirlo con uno rubato. E si era beccato il rimbrotto del capo: “Non è cosa di fare colpo… Non c'è di fare niente a livello di rapine… C'è solo da guadagnare i soldi... solo da guadagnare con la droga… hai capito ?... c'è solo da guadagnare i soldi nella droga e basta”.