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Rapporto Svimez

Quadriennio nero per l'occupazione
In Sicilia persi 47mila posti


Il dato emerge dal rapporto Svimez 2012, presentato a Palermo nell'ambito delle giornate dell'economia del Mezzogiorno.

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occupazione, sicilia, svimez, Economia
PALERMO - Dal 2008 al 2011 nel Sud Italia sono andati in fumo 266mila posti di lavoro, 47mila in Sicilia. E' quanto emerge dal rapporto Svimez 2012 "Uno sguardo oltre la crisi. Condizioni e sfide per rilanciare lo sviluppò, presentato a Palermo nell'ambito delle giornate dell'economia del Mezzogiorno, organizzato insieme alla Fondazione Curella. Secondo il rapporto sono donne e giovani under 35 le categorie più penalizzate dalla recessione: il tasso di occupazione giovanile passa dal 32,7 per cento del 2008 (era il 35,9% nel Mezzogiorno) al 29,7 per cento del 2011, collocandosi tra più bassi d'Europa.

Andando all'occupazione femminile nell'isola solo una donna su cinque ha un lavoro: appena il 20,4% delle donne lavoratrici ha meno di 35 anni, contro il 23,3% del Sud e il 47,1% del Centro-Nord. A differenza dell'andamento registrato nel resto del Mezzogiorno e del Paese, poi, nel 2011 in Sicilia gli occupati calano ancora di un ulteriore 0,5% (contro una media meridionale pari a +0,3% e del Centro Nord pari a +0,5%). Nel corso degli ultimi quattro anni, in Sicilia c'é stato un crollo vertiginoso degli occupati nel settore delle costruzioni (-24,9%, contro -14,1% del resto del mezzogiorno e -3,7% del Centro Nord) e in quello dell'industria, che registra 13.200 addetti in meno (sono stati 100 mila nel meridione). Eppure per la Svimez l'industria resta l'architrave del sistema economico meridionale. "Se questa cede - si legge nel rapporto - rischia di far crollare l'intera economia".