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Messina

"Infiltrazioni mafiose" in Messinambiente
Tre condanne in primo grado


Si è concluso il processo scaturito dall'inchiesta sulla società mista per lo smaltimento dei rifiuti a Messina e Taormina. Condannati Raimondo Messina, Gaetano Nostro e Giacomo Spartà.

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MESSINA - Presunte infiltrazioni mafiose nella gestione di Messinambiente: si è concluso con tre condanne, sette prescrizioni e sei assoluzioni il processo scaturito dall'inchiesta sulla società mista per lo smaltimento dei rifiuti a Messina e Taormina. Imputati erano ex dirigenti e funzionari della società mista e i boss mafiosi Giuseppe “Puccio” Gatto, Giacomo Spartà e Carmelo Ventura.

I giudici della seconda sezione del Tribunale hanno condannato Raimondo Messina, Gaetano Nostro e Giacomo Spartà. I giudici hanno riconosciuto la continuazione dei reati con una sentenza del 2007, quindi hanno condannato Messina e Nostro ad un anno e Giacomo Spartà a due anni. La pena complessiva è stata rideterminata in 11 anni per Raimondo,10 anni e 6 mesi per Nostro e 23 anni per Spartà. Non doversi procedere per intervenuta prescrizione per Antonio Conti, ex manager di Messinambiente, Francesco Gulino, all’epoca titolare dell’Altecoen di Enna, Antonino Miloro, Gaetano Fornaia, Benedetto Alberti, Filippo Marguccio, Giovanni Fornaia. Sono stati assolti Giuseppe Gatto e Carmelo Ventura. Assoluzione “per non aver commesso il fatto” anche per l’ex presidente di Messinambiente Sergio La Cava, Gaetano Munnia, Ignazio Maurizio Salvaggio e Tommaso Palmeri. Assoluzioni parziali anche per Conti e Gulino.